La polizia croata arresta i dirigenti di Agrokor

La polizia croata ha proceduto ieri all’arresto di 12 persone collegate ad Agrokor. Tuttavia, il proprietario, Ivica Todoric, e i suoi figli Ante e Ivan, non compaiono tra le persone tratte in arresto.

Secondo quanto riportato dai media, Ivica Todoric e i suoi figli si trovano probabilmente a Londra.

Tra gli arrestati Ivan Crnjac, l’ex vice presidente del settore finanza e strategia di Agrokor, e Ljerka Puljic, ex membro del Consiglio di sorveglianza e braccio destro del fondatore Ivica Todoric, così come il membro del consiglio Tomislav Lucic, secondo l’agenzia di stampa statale HINA.

La polizia ha arrestato anche ex membri della direzione di Agrokor, Piruška Canjuga e Damir Kustrak, l’ex vice-presidente Mislav Galic e altri due dirigenti, Marijan Alagušić e Alojzije Pandzic.

L’avvocato di Todoric, Jadranka Slokovic, ha reso noto che anche la sua residenza è stata visitata dalla polizia, ma non ha potuto fornire ulteriori dettagli, e avrebbe dichiarato che gli arresti degli ex dirigenti di Agrokor rappresentano “l’inizio di uno scontro politico con Todoric”.

L’ufficio del procuratore statale DORH ha rilasciato una dichiarazione nella quale si spiega che l’inchiesta ha riguardato 15 individui “sospettati di reati economici e frodi”. I media locali hanno riferito che circa 300 agenti di polizia sono stati coinvolti nell’operazione.

DORH non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale dopo gli arresti, ma i media locali hanno dichiarato che i detenuti sarebbero stati portati negli uffici di DORH per essere interrogati martedì.

Secondo le informazioni non ufficiali, l’amministratore straordinario di Agrokor, Ante Ramljak, dovrebbe visitare Belgrado mercoledì per discutere delle società che operano in Serbia sotto la società croata.

Il consulente Milan Kovacevic afferma che è probabile che alcune delle società serbe che operano sotto Agrokor dichiarino il fallimento, ma ciò è più strettamente legato alla loro posizione di mercato piuttosto che ad Agrokor. “Queste aziende possono essere in pericolo perché ci sono molti metodi per prendere i soldi da loro e trasferirli in Croazia. Non sappiamo neanche se i loro beni sono stati utilizzati come garanzia di prestito da parte di Agrokor, ma se questo è accaduto, allora queste attività potrebbero essere vendute”, aggiunge Kovacevic.

(BizLife, Reuters, 16.10.2017)

http://www.bizlife.rs/aktuelno/vesti-dana/u-akciji-agrokor-12-uhapsenih-sta-ce-biti-sa-srpskim-firmama/

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