Poe: i serbi apprezzano Trump e la sua politica non convenzionale

Gli Stati Uniti “hanno bisogno di avere un forte rapporto con la Serbia e devono trovare modi per promuovere la partnership per aiutare la stabilità della più ampia regione dei Balcani”.

Questo secondo il membro del Congresso degli Stati Uniti, Ted Poe, repubblicano del Texas.

Poe, co-presidente del Caucus serbo in seno Congresso degli Stati Uniti, ha parlato con i giornalisti di Voice of America dopo il ritorno da Belgrado questa settimana, annunciando che trasmetterà il messaggio del Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump “sia formale che informale”, incoraggiandolo a visitare la Serbia.

“Penso che se Trump vi andasse, troverebbe che i serbi, proprio come gli americani, apprezzano molto lui e la sua leadership non convenzionale. Questa visita sarebbe un bene per la Serbia e gli Stati Uniti, spero che andrà in porto”, avrebbe dichiarato Poe secondo quanto riporta Voice of America nel suo sito web in lingua serba.

Parlando di una lettera al Segretario di Stato americano Rex Tillerson, che ha firmato insieme ad altri 13 membri del Congresso, Poe ha spiegato che i firmatari hanno voluto rendere manifesta la loro posizione secondo cui gli Stati Uniti hanno bisogno di avere un rapporto più positivo con la Serbia.

“E’ bene non solo per gli Stati Uniti, ma anche per la Serbia, parlare di come essere partner migliori. Non giova solo alle relazioni bilaterali, ma supporta anche la stabiità nella regione. Se la Serbia è stabile nella regione, anche altri paesi della regione saranno più stabili. Il nostro obiettivo è la stabilità della regione e abbiamo un governo democratico in Serbia con il quale gli Stati Uniti possono continuare la partnership”, ha dichiarato Poe, sottolineando inoltre che gli Stati Uniti appoggiano le riforme democratiche, e che la libertà di stampa è compresa tra queste.

Poe ritiene che l’amministrazione Obama “sembra aver ignorato i Balcani”, e che questo sia stato un errore, che, spera, l’amministrazione Trump non ripeterà.

Mentre la Serbia sostiene che il suo obiettivo principale è quello di entrare nell’Unione Europea, si è rifiutata di aderire alla decisione del blocco di imporre sanzioni contro la Russia per la crisi in Ucraina, e, a differenza del suo vicino di casa, il Montenegro, che ha aderito alla NATO nel mese di giugno, la Serbia non ha espresso alcun interesse ad entrare a far parte di questa alleanza, VOA ha osservato nel suo articolo.

“Apprezzo la posizione di neutralità della Serbia, ma dovremmo essere preoccupati dell’orso russo alla ricerca di altri luoghi da divorare, e i Balcani possono essere uno di quei posti”, ha affermato Poe, aggiungendo che “l’Europa ha bisogno di capire che la Russia non ha cambiato la sua prospettiva dai tempi dell’Unione Sovietica. Interferiscono con le elezioni, le elezioni di tutti. Diffondono disinformazione attraverso i social media in tutti i paesi, diffondono la loro propaganda. I russi non possono davvero essere attendibili, ma essere neutrale è una decisione che spetta alla Serbia”.

Per quanto riguarda “le possibilità di cooperazione economica”, il membro del Congresso degli Stati Uniti ha puntualizzato che “l’esportazione di gas naturale americano verso la Serbia e altri paesi dei Balcani sarebbe vantaggioso dal punto di vista geopolitico, alleviando la presa della Russia sull’Europa orientale, regione nella quale Mosca possiede l’unico gasdotto”.

Tanjug ha citato l’intervista segnalando che Poe ha anche espresso il desiderio che la Serbia sia un buon posto per le società statunitensi, e viceversa.

“I paesi che hanno una buona cooperazione economica sono più forti insieme e incoraggiare gli investimenti degli Stati Uniti in Serbia è uno dei miei obiettivi, vogliamo assicurare che la Serbia sia attraente per gli uomini d’affari americani, e la stabilità è molto importante. Quando un paese è stabile è più facile convincere gli investitori a venire. Sono pienamente a favore degli investimenti degli Stati Uniti, di qualsiasi tipo, se aiuteranno la Serbia”, ha dichiarato il funzionario degli Stati Uniti.

Commentando il lavoro del Caucus serbo, Poes ha spiegato che sta facendo “progressi significativi” e che il numero dei suoi componenti e delle attività è in fase di crescita.

(b92, 13.10.2017)

http://www.b92.net/eng/news/world.php?yyyy=2017&mm=10&dd=13&nav_id=102548

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