Poco interesse della comunità accademica sul caso del plagio di Sinisa Mali

Dopo cinque anni, la comunità universitaria è più vicina alla risoluzione della questione controversa del dottorato di Sinisa Mali a seguito della decisione del Consiglio educativo e scientifico della Facoltà di Scienze Organizzative (FON) sull’esistenza di “comportamenti non accademici” e la proposta di imporre una condanna pubblica?

“È in qualche modo un’ammissione di plagio e la condanna pubblica è, per quanto ho capito, un segnale al Rettorato che annulli il suo dottorato. La maggioranza del FON ha praticamente constatato che Sinisa Mali ha tenuto un comportamento non accademico e disonesto, cioè che ha copiato la sua tesi di dottorato”, sostiene a “Radio Slobodna Evropa” Oliver Toskovic della Facoltà di Filosofia di Belgrado.

Scopri i principali investimenti esteri in Serbia nel 2018: clicca qui!

Toskovic fa parte del gruppo di circa 140 professori che hanno firmato un reclamo in merito al dottorato di ricerca di Sinisa Mali e lo hanno presentato al Comitato di etica professionale dell’Università di Belgrado. La decisione del Consiglio Didattico e Scientifico del FON sarà trasmessa al Comitato, che dovrà prendere una decisione definitiva entro il 4 novembre, stabilendo se ci sono elementi di plagio nella stesura della tesi di dottorato di Sinisa Mali.

Il Consiglio Didattico e Scientifico della FON ha adottato il rapporto della Commissione Etica della Facoltà sul dottorato di ricerca del Ministro delle finanze Sinisa Mali, il quale ha stabilito l’esistenza di comportamenti non accademici, ma invece di proporre solo una misura di rimprovero pubblico, ha suggerito la misura più severa di una condanna pubblica per il controverso dottorato.

La storia del dottorato di Sinisa Mali, che nel frattempo è diventato Ministro delle finanze, è lunga cinque anni. La FON decise la prima volta che la tesi del Ministro non era stata plagiata, poiché solo il 7% del testo era stato scritto senza citarne la fonte, ma l’Università non accettò il rapporto e lo rimandò al FON per una nuova valutazione.

Il professor Toskovic non pensa che la comunità accademica sia divisa su questo problema, ma che le persone non abbiano tempo di occuparsene.

“Quando abbiamo avvisato l’opinione pubblica e presentato una nuova denuncia, il collega Karapandza ha presentato nuove prove; ora possiamo vedere il risultato del voto del FON, dove la maggior parte dei professori ha chiesto una sentenza più dura per Sinisa Mali, e ne ha chiesto una condanna pubblica”, ha detto.

Il professore in una scuola europea di business in Germania, Rasa Karapandza, ha analizzato la tesi di dottorato di Sinisa Mali più di cinque anni fa e l’ha descritta come “uno dei peggiori plagi che l’opinione pubblica serba abbia avuto l’opportunità di vedere”. Dopo che gli studenti dell’Associazione “1 od 5 miliona” per 12 giorni avevano bloccato il Rettorato, la Rettrice Ivanka Popovic ha promesso che l’Università avrebbe preso la decisione finale sul dottorato di Sinisa Mali al più tardi il 4 novembre.

“La comunità universitaria ha reagito inerte e disinteressata”, scrive invece lo scrittore Filip David. “Una parte della comunità universitaria reagisce correttamente e chiede che la questione sia risolta, mentre la maggior parte è disinteressata e non vuole interferire con queste cose come se non fosse qualcosa che riguarda l’Università; ma evidentemente i plagi sono cose che compromettono l’intera istituzione”, afferma David.

E sottolinea che in un Paese in cui “tutto è in qualche modo soggetto all’appartenenza politica” e dove puoi perdere le tue opportunità se non sei in politica, dove non puoi far carriera se non sei in politica, nessuno vuole reagire.

Per il Ministro delle finanze, Sinisa Mali, la decisione del FON sull’esistenza di “comportamenti non accademici” e la proposta di imporre una condanna pubblica è solo una conferma che il dottorato non è un plagio. Lo stesso Ministro dice che accetterà il punto di vista del Comitato e cioè che non tutte le fonti sono state citate nella tesi.

“Sono contento che abbiano confermato di nuovo che il mio dottorato non è un plagio; so che l’ho scritto io, sono sicuro delle mie conoscenze, sono sicuro di quello che ho fatto. Mi assumo le responsabilità per alcune omissioni, ma adesso andiamo oltre”, ha dichiarato Mali a “B92”.

https://www.021.rs/story/Info/Srbija/226679/Deo-univerzitetske-zajednice-u-slucaju-doktorata-Sinise-Malog-reagovao-mlitavo-i-nezainteresovano.html

 

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
Altro... FON, plagio, Sinisa Mali
La Commissione di esperti del FON: “Il dottorato di ricerca di Sinisa Mali non è un plagio”

tasse
La Serbia non è più nella “lista grigia dei paradisi fiscali” d’Europa

Chiudi