Pochi esportatori netti in Serbia

Tra i primi dieci esporatori serbi solo un terzo ha realizzato un’esportazione netta alta, ovvero un’ammontare delle loro esportazioni maggiore rispetto alle importazione. Oltre a “Fiat”, gli esportatori maggiori in Serbia sono la “Tigar” di Pirot e la “Yura” di Raca. Altri esportatori che mostrano buoni risultati, sono dipendenti anche dall’importazione, cosichè spendono centinaia di milioni di euro per gli acquisti all’estero. Questo vuol dire che la loro esportazione è irrelevante!

Secondo i dati della Direzione doganale di Serbia, nel periodo gennaio-settembre 2014, il primo esportatore è risultato essere la “Fiat” di Kragujevac, poi la NIS, la “Tigar” di Pirot, l’“Acciaieria Smederevo”, la “Petrohemija”, ecc.

L’esportazione di “Fiat” nei primi nove mesi ha superato un miliardo di euro e raggiunto i 1.067,8 milioni di euro, mentre nello stesso tempo la loro importazione ammontava a solo 40,6 milioni di euro”- viene comunicato dalla Direzione doganale. “NIS” è la seconda all’elenco degli esportatori nazionali con 286, 6 milioni di euro, anche se la loro importazione ammontava a 797,4 milioni di euro.

Tetrapak” è la sesta per quanto riguarda l’esportazione, mentre si trova sul quarto posto per l’importazione. Nei primi nove mesi del 2014, questa azienda ha esportato la merce di valore totale di 115 milioni di euro, mentre ha importato 95 milioni di euro. Questo vuol dire che il risultato netto dell’esportazione era circa 20 milioni di euro.

Gli esperti sottolineano che per il bilancio commerciale di un paese sono significativi gli esportatori che hanno un risultato netto alto dell’esportazione.

Per esempio, l’Acciaieria Smederevo, che ha un gran effetto esportativo, spende molto per l’importazione, visto che le materie prime e ed energetiche principali per la produzione vengono importate, cosicchè l’effetto netto è veramente basso. Nel periodo sopraindicato, l’esportazione dell’Acciaieria è stata di 133 milioni di euro, mentre l’importazione ammontava a 119 milioni di euro, cosichè l’effetto netto è risultato di circa 14 milioni di euro”, dice economista, Danilo Suskovic.

Per il bilancio commerciale di un paese, aggiunge Suskovic, sono importanti quelli esportatori che vendono nel mercato estero i loro prodotti. Proprio per questo, le aziende grandi esportatrici, devono essere incentivate dalla politica economica, visto che proprio esse favoriscono di più la valorizzazione delle risore nazionali.

Per la Serbia sarebbe migliore vendere i prodotti finali derivati dalle materie prime locali, però dall’altra parte la Serbia, oltre al rame non possiede grandi quantità delle materie prime per la produzione industriale e per questo è costretta ad importarle,” evidenzia Dragoljub Rajic, consulente economico.

(Novosti, 13.01.2014.)

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