PMI deboli senza grandi imprese industriali

Gli sforzi degli organi competenti in Serbia per incentivare l’apertura delle piccole e medie imprese non avranno maggior effetto finchè non si svilupperanno grandi sistemi economici che potranno ingaggiare come fornitori tali imprese.

Negli utlimi 15 anni tutti i governi in Serbia insistono sullo sviluppo delle PMI e dell’imprenditorialità, considerandole condizione principale per il recupero dell’economia serba. Gli esperti sono concordi, però dicono che questo non è sufficiente e credono che per il recupero dell’economia servano grandi e potenti complessi industriali che rappresentano la base di ogni economia. 

“Le piccole e medie imprese non possono recuperare l’economia distrutta della Serbia. Affinchè possano funzionare normalmente queste imprese devono essere collegate ai grandi sistemi che in Serbia quasi non esistono oppure realizzano risultati negativi nei loro affari. Dunque, l’incentivazione dello sviluppo delle piccole e medie imprese senza il contemporaneo sviluppo di grandi imprese non darà i risultati aspettati”, ha detto Branko Pavlovic, il consulente per la privatizzazione.

Secondo Pavlovic la  storia delle PMI come modello economico favorevole per la Serbia, è confermata dalle organizzazioni finanziarie internazionali, quali Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale.

Milan R. Kovacevic, esperto per gli investimenti esteri, indica che l’idea di sviluppare le piccole e medie imprese è buona però non sufficiente per il recupero dell’economia: “Per un’economia sopravvissuta a un crollo, come quella serba, è logico partire dalla base, cioè dalle piccole e medie imprese che gradualmente, nonostante la concorrenza, riescono a diventare maggiori. Lo sviluppo di queste imprese deve essere sostenuto. In Serbia i soldi dei contribuenti si utilizzano proprio per questo. In altre parole i soldi pagati dai contribuenti vengono utilizzati per le sovvenzioni. Poi lo Stato dovrebbe considerare se proprio ogni sovvenzione è giustificata. Bisognerebbe fare i calcoli precisi per capire che cosa degli incentivi è necessario e che cosa non è necessario”, ha indicato Kovacevic.

(Danas, 15.05.2016.)

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