Il PM Brnabic: il nuovo accordo con FMI non è certo

“Quest’anno la Serbia è focalizzata sulla revisione del suo programma definito con il Fondo Monetario Internazionale e valuterà le implicazioni rispetto alla crescita economica prima di cercarne un altro”, ha affermato il nuovo primo ministro serbo. 

Ana Brnabic, una new entry politica, laureata negli Stati Uniti e Regno Unito, ha dichiarato che avrebbe continuato a perseguire un piano di revisione della amministrazione pubblica del paese. L’implementazione di questo piano è iniziata con l’attuale presidente Aleksandar Vucic che la Brnabic ha sostituito nel ruolo di primo ministro. A chi le chiedeva se la Serbia possa rinunciare a rinnovare l’accordo triennale sul prestito precauzionale con il FMI, all’interno del quale i funzionari del Fondo Monetario Internazionale hanno raccomandato tagli delle spese pubbliche, la vendita o la chiusura delle aziende statali non redditizie e la riduzione della forza di lavoro pubblica,  la Brnabic ha confermato “che c’è la possibilità”. 

La prima donna apertamente gay che sta per guidare un governo di un paese dell’Europa centro-orientale ha confermato che vorrebbe accelerare la crescita economica al 4% nei prossimi due anni. La Brnabic sta combattendo una battaglia in salita dopo che la crescita economica ha rallentato la sua espansione all’ 1,2% nel primo trimestre dell’anno scorso. Ora la Brnabic sta valutando  se i vantaggi di un nuovo accordo con il FMI superino la supervisione rigorosa del creditore di Washington.

“Ovviamente è bene avere uno che ti dia il tempo, il ritmo delle riforme, di cui stai discutendo le priorità e questo è un grande vantaggio”, ha detto la Brnabic nel suo ufficio a Belgrado. “Ma a volte l’FMI è più rigoroso di quanto sia necessario e considerandone è possibile che un nuovo accordo ostacolerà la crescita”

La Brnabic ha dichiarato che il suo governo avrebbe cercato di tagliare 11.300 posti di lavoro nelle amministrazioni locali entro il 2020, di cui 2.500 quest’anno affinchè il paese possa ricostruire il suo settore pubblico.

Dopo aver ridotto una delle più alte perdite del bilancio statale in Europa tre anni fa a meno di un terzo, la situazione delle finanze pubbliche della Serbia è molto migliorata. La Brnabic ha detto che la sua squadra sta ancora “discutendo e valutando” se vendere una nuova eurobbligazione quest’anno visto che “le condizioni del mercato locale sono buone e la liquidità del bilancio è ottima”.

“Il 2016 è stato il nostro primo anno con un avanzo primario, però abbiamo speso molti soldi per pagare gli interessi sui prestiti costosi”, ha detto la Brnabic. “Quindi credo che 2018 sarà l’anno in cui ci si possa aspettare che i tassi di interesse saranno significativamente inferiori”.

La Serbia si concentra al 100% sul passaggio della settima revisione durante la visita attuale della missione del FMI e spera di concludere il programma entro la fine dell’anno. A marzo il Fondo ha lodato i progressi della Serbia, però ha detto che “c’è ancora molto da fare”.

(Bloomberg, 03.07.2017.)

https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-07-02/another-imf-deal-isn-t-a-sure-thing-for-serbia-new-premier-says

 

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