Più giovani istruiti arrivano in Serbia di quelli che se ne vanno

L’istituto per gli studi economici internazionali di Vienna ha pubblicato i risultati di uno studio, che rivela che nel periodo dal 2015 al 2019, più giovani istruiti sono arrivati in Serbia di quanti se ne siano andati, riferisce il quotidiano “Politika”.

Secondo i dati della ricerca, negli ultimi anni sono immigrati in Serbia 90.000 giovani, per lo più quelli che avevano completato i loro studi nei Paesi europei, giovani delle ex repubbliche jugoslave che arrivano per studiare, ma anche stranieri che arrivano per lavorare.

L’arrivo di giovani dalla regione balcanica per studiare presso le facoltà serbe è condizionato dal prezzo relativamente basso delle tasse universitarie, quindi i dati statistici mostrano che nel 2018 ben 11.500 studenti provenienti da Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Croazia, Slovenia, Macedonia del Nord , Russia e Libia hanno studiato in Serbia.

“Politika” afferma che l’arrivo di giovani stranieri in Serbia è influenzato dal fatto che Belgrado è in cima alla lista delle città europee preferite per vivere e lavorare dai nomadi digitali, professionisti nel campo delle tecnologie digitali il cui lavoro non è legato al luogo di residenza.

Belgrado è infatti al 7° posto in Europa sul sito web www.noma.lista dietro Lisbona, Berlino, Budapest, Kiev, Praga e Sofia come città desiderabile in cui vivere. Questi dati sono confermati dalla ricerca dell’iniziativa “Serbia digitale” e del Laboratorio per lo sviluppo accelerato dell’UNDP, che dicono anche che Belgrado è uno dei luoghi in cui i lavoratori digitali si fermano più a lungo.

http://www.rtv.rs/sr_lat/drustvo/vise-mladih-obrazovanih-dolazi-u-srbiju-nego-sto-se-iseljava_1221364.html

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