Più facile per gli stranieri ottenere un visto di lavoro con il servizio “eKonzulat”

In Serbia ha iniziato a funzionare il nuovo portale “eKonzulat”, che consentirà ai cittadini stranieri di presentare digitalmente le domande per i visti di tipo D, ovvero i visti di lavoro per la Serbia. È il primo servizio elettronico del Ministero degli Affari Esteri disponibile in 95 missioni diplomatiche e consolari, ovvero Ambasciate e consolati generali della Serbia.

Alla presentazione del servizio presso l’Ufficio per l’informatica e l'”eUprava” era presente anche il Ministro degli Affari esteri Nikola Selaković, il quale ha sottolineato che si tratta di una modernizzazione e di una svolta di un importante segmento delle attività delle rappresentanze consolari diplomatiche (DKP).

Il direttore dell’Ufficio per l’informatica e l'”eUprava”, Mihailo Jovanović, ha detto che la registrazione e la domanda stessa sono semplici e che questa è la prima volta che i servizi della pubblica amministrazione vengono rivolti a cittadini stranieri, che, dopo la registrazione, diventano come dei cittadini elettronici (e-gradjani) della Serbia.

Al momento della registrazione, è necessario inserire prima i dati anagrafici di chi fa la domanda, i suoi familiari, l’occupazione, quindi inviare i dati del documento di viaggio, del visto, ancora in quale DCM si vuole arrivare, una copia del passaporto, oltre alla lettera di invito.

“Dopo questo, la comunicazione completa con la rappresentanza consolare continua elettronicamente, e i cittadini stranieri devono raggiungere la missione diplomatica solo quando è pronto il visto D per il loro passaporto”, ha detto Jovanović.

Lo stesso ha anche sottolineato che uno straniero, quando vuole trovare un lavoro in Serbia e richiede un visto di lavoro, ottiene un numero di carta d’identità, che viene automaticamente inoltrato dal Ministero degli Affari Esteri al Servizio nazionale per l’impiego, in modo che il datore di lavoro possa iniziare la procedura di autorizzazione.

“Questo è molto importante per fare in modo che possano iniziare a lavorare il prima possibile”, ha dichiarato Jovanovic, aggiungendo che il visto D vale 180 giorni e che è in corso il processo di digitalizzazione della procedura di ottenimento e di soggiorno, la dovrebbe essere avviata entro la fine maggio.

https://www.rts.rs/page/stories/sr/story/125/drustvo/4379965/radne-vize-stranci-e-konzulat.html

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