Pierce (GB all’ONU): “Belgrado e Pristina normalizzino i rapporti, il Kosovo non è più un’emergenza”

L’Ambasciatrice britannica presso le Nazioni Unite Karen Pierce ha invitato Pristina e Belgrado a lasciare da parte la tattica al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, bensì di avvalersi dell’aiuto dell’UE e impegnarsi per normalizzare i rapporti perché questo è l’unico modo per progredire verso l’integrazione europea. La Gran Bretagna e altri paesi occidentali da tempo stanno chiedendo di cambiare le modalità e la dinamica delle sedute sul Kosovo.

“Voglio incoraggiare entrambe le parti a lasciar perdere le tattiche qui (nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite), ma di orientarsi verso gli obiettivi più alti e fare tutti i loro sforzi con l’Alto Rappresentante dell’UE per raggiungere la normalizzazione dei rapporti” ha detto la Pierce alla conferenza stampa tenutasi il primo agosto dopo la prima seduta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite presieduto dalla Gran Bretagna.

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Alla domanda in merito alla mancata discussione del rapporto periodico sul lavoro dell’UNMIK, in agenda del Consiglio di Sicurezza ONU ad agosto, la Pierce ha risposto che il Consiglio deve focalizzarsi sulle questioni più urgenti relative alla pace e sicurezza internazionali e che la questione del Kosovo, anche se ancora rappresenta una questione europea regionale molto importante, non ha più la stessa intensità come nel 1999 quando richiedeva sedute regolari del Consiglio. “Stiamo parlando con la parte serba e russa in riunioni più mirate, non abbiamo ancora raggiunto una conclusione e continueremo a parlare, questo è il nostro obiettivo… cercare di ottenere una conclusione ragionata e accettabile per tutti e allora potremo tornare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite” ha aggiunto lei.

L’Ambasciatrice Britannica ha rilevato che la cosa più importante è che la Serbia e il Kosovo, con l’UE che li sta aiutando, facciano progressi nella normalizzazione dei rapporti perché solo in questa maniera riusciranno a raggiungere un miglioramento nel rpocesso di integrazione europea. il che “è la cosa cruciale per entrambi i popoli e per entrambe le economie”.

Il Consiglio di sicurezza dal 10 giugno 1999, quando è stata adottata la Risoluzione 1244, in maniera regolare esamina i rapporti del segretario generale dell’ONU sullo stato del Kosovo e il lavoro dell’UNMIK. L’ultima seduta di questo genere si è tenuta il 14 maggio. Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha recapitato ai membri il rapporto sul Kosovo per il periodo dal 16 aprile al 15 giugno, mentre la discussione su questo rapporto, secondo il programma pubblicato il 1 agosto non sarà tenuta durante il mese di agosto.

La Gran Bretagna e altri paesi occidentali si stanno impegnando a cambiare il formato e la dinamica delle sedute sul Kosovo, come anche a ridurre il budget dell’UNMIK affermando che la situazione in Kosovo non rappresenta una minaccia reale per la pace e sicurezza internazionali. Belgrado ritiene che la questione del Kosovo non sia finita e che dalla situazione sul terreno si evince che la continua presenza e impegno dell’UNMIK sia indispensabile nella stessa maniera e col mandato immutato.

Euractiv, 02.08.2018, http://www.euractiv.rs/srbija-i-eu/12907-ambasadorka-britanije-u-un-pozvala-beograd-i-pritinu-da-se-usredsrede-na-normalizaciju-odnosa.html

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