Raggiungere Zagabria da Belgrado in quattro ore non è solo una visione del futuro, ma anche un passato dimenticato. Nel 1938 i treni percorrevano i 412 chilometri in quattro ore; settant’anni dopo il viaggio durava il doppio, mentre oggi un collegamento diretto non esiste affatto. Il piano europeo di sviluppo dell’alta velocità ferroviaria prevede che entro il 2040 la “storia si ripeta” e che la Serbia diventi parte della rete che collegherà la regione da Budapest ad Atene.
La sospensione dei collegamenti ferroviari tra Belgrado e Zagabria è stata causata inizialmente dalla pandemia di coronavirus, e anche se l’emergenza sanitaria è ormai passata, nonostante alcuni incontri tra le due parti, i treni passeggeri non sono più tornati.
Secondo i piani più recenti dell’Unione europea, le due capitali dei Paesi vicini dovrebbero essere nuovamente collegate nel 2035, quasi cento anni dopo l’ultima volta, avvenuta ai tempi del Regno di Jugoslavia.
Questa tratta rappresenta una piccola parte del piano “Connecting Europe through High-Speed Rail”, che analizza lo stato attuale e lo sviluppo previsto della rete ferroviaria ad alta velocità dell’UE lungo i corridoi di trasporto europei fino al 2040.
Oltre agli Stati membri dell’UE, il documento include anche la Serbia e altri Paesi della regione non appartenenti all’Unione. Sono previste due tipologie di linee: quelle con velocità intorno ai 160 km/h e quelle da 200 km/h o superiori. Le scadenze indicate sono il 2030, il 2035 e il 2040.
Verso Lubiana solo nel 2040
Come mostrato nella mappa del piano europeo, la Serbia dovrebbe entro il 2030 disporre della linea ad alta velocità Belgrado-Niš, progettata per velocità di 200 km/h. Da Niš verso Sofia e Skopje i treni dovrebbero circolare a oltre 160 km/h già nel 2030.
La tratta, per anni inesistente, verso Zagabria e Lubiana è stata reinserita nella mappa: il collegamento con Zagabria è previsto per il 2035, mentre quello con Lubiana per il 2040, con una velocità di 160 km/h. Questo itinerario sarà caratterizzato da frequenti variazioni della velocità massima consentita. Esistono già piccoli tratti in cui è possibile raggiungere i 200 km/h.
Resta da vedere se si dovrà aspettare il 2035 o se i due Paesi riusciranno ad accordarsi autonomamente, senza l’intervento dell’UE. Attualmente tra le due città circola soltanto traffico ferroviario merci.
Entro il 2040 Belgrado dovrebbe essere collegata a Podgorica e Bar da una linea che consentirà velocità fino a 160 km/h. Questa tratta rappresenta da anni l’unico collegamento internazionale ferroviario della Serbia. Attraverso Podgorica sarà possibile proseguire verso Tirana e Durazzo.
La mappa indica inoltre che nel 2040 dovrebbero essere collegate Belgrado e Priština e che, nello stesso anno, dovrebbero partire treni per Sarajevo tramite Slavonski Brod.
Il piano per il “Balcani Occidentali e Mediterraneo Orientale” prevede che le nuove e rinnovate tratte si estendano fino a Budapest, Linz, Salisburgo, Fiume, Ploče, Bar, Durazzo, Igoumenitsa in Grecia, Patrasso, Atene, Salonicco, Sofia e fino al confine tra Bulgaria e Turchia nei pressi di Edirne.
Da Belgrado a Salonicco in meno di sei ore
Nella tabella vengono riportati anche i tempi di viaggio previsti nel 2040 da Belgrado verso:
-Budapest: 2 ore e 40 minuti
-Linz: 11 ore
-Salisburgo: 10 ore
-Graz: 10 ore e 30 minuti
-Maribor: 6 ore e mezza
-Lubiana: 5 ore
-Zagabria: 4 ore
-Sarajevo: 3 ore e 35 minuti
-Niš: 90 minuti
-Sofia: 3 ore e 25 minuti
-Skopje: 3 ore e 50 minuti
-Salonicco: 5 ore e 50 minuti
-Atene: 9 ore e 50 minuti
-Patrasso: 11 ore e 50 minuti.
(N1, 16.11.2025)
https://n1info.rs/vesti/srbija-ipak-nece-biti-crna-rupa-na-evropskoj-mapi-pruga-posle-100-godina-voz-beograd-zagreb-ponovo-za-cetiri-sata/
