Il piacere dell’amore in mostra all’October Salon

“Il piacere dell’amore”: questo il tema dell’edizione 2016 dell’October Salon, uno dei più importanti eventi artistici contemporanei della Serbia. 

La manifestazione, giunta alla sua 56ª edizione, è ospitata presso il nuovo edificio del Museo della città di Belgrado, ex Accademia militare, fino al 6 novembre e prevede l’esibizione delle opere, di varia tipologie a formato, di sessanta artisti provenienti dalla Serbia.

‘Il piacere dall’Amore” intende esplorare “il ruolo che l’emozione gioca nell’arte contemporanea e come può essere trattata senza ricorrere a soluzioni banali o kitsch. Questo può includere il non così semplice e scontato piacere dell’amore, ma anche l’umorismo, horror ed altri eventuali punti di vista ed approcci che l’arte può fornire a sostegno della fragilità dell’esperienza e della vita umana, scatenando un impatto transitorio o duraturo”, ha spiegato il curatore David Elliott in un comunicato stampa.

Una classica canzone d’amore francese, dal titolo, “Plaisir d’Amour” ha ispirato il tema. Composta da Jean-Paul-Egide Martini nel 1784, la canzone si basa su una poesia scritta da Jean-Pierre Claris de Florian, ucciso durante il regno del terrore della Rivoluzione Francese nel 1794, e recita “il piacere di amore dura solo un attimo. Il dolore di amore dura tutta la vita”. Nonostante i secoli trascorsi dalla sua morte, Elliott ritiene che la canzone di Florian sia ancora oggi attuale: “l’eco delle parole di Florian si è propagato attraverso il tempo, giungendo a noi ancora vere, sia nell’originale arrangiamento di Martini, sia in quello deformato e kitsch, al contempo eterne e fuggevoli”.

La città di Belgrado ha fondato il Salon nel 1960, progettandolo come una mostra locale dedicata alle migliori opere di belle arti, ma più recentemente, nel 2005, il festival si è trasformato in vetrina internazionale, ospitando numerosi artisti di spicco e curatori. Tra gli artisti riconosciuti a livello internazionale che ne hanno preso parte ricordiamo Anda Rottenberg, Darka Radosavljevic e Nebojsa Vilic, René Block, Lorand Hegyi, Bojana Pejic, Branislava Andjelkovic, Johan Pouss e Celia Prado, Galit Eilat e Alenka Gregoric, Branislav Dimitrijevic e Mika Hannula, Red Min, Nicolaus Schafhausen e Vanessa Joan Muller.

Fino al 2014 l’appuntamento con il Salon aveva una scadenza annuale, ma successivamente le autorità di Belgrado hanno deciso di rendere la mostra biennale al fine di migliorarne la qualità. Tuttavia, la decisione ha scatenato un polverone di polemiche innescate da storici dell’arte, esperti di cultura e molti membri del comitato organizzativo della manifestazione, i quali si sono opposti a quella che è stata percepita come un’alterazione della tradizione pluridecennale, non in linea con i valori fondamentali del salone. Mia David Zaric, capo ad interim del Belgrade Cultural Centre, fu licenziata nel 2014, dopo aver criticato le modifiche al Salone di Ottobre. Il Segretariato per la Cultura aveva allora giustificato il licenziamento sulla base di “opposizione scorretta e immotivata”, ma la Zaric ha sempre sostenuto che il vero problema fosse il sostegno da lei negato al Partito Progressista al potere. 

(BalkanInsight, 23.09.2016)

http://www.balkaninsight.com/en/article/artistic-salon-returns-with-love-theme-09-22-2016

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