Perché le aziende straniere aprono filiali in Serbia: molti diritti, poche responsabilità

L’azienda cinese PowerChina, una delle principali imprese del settore delle costruzioni in Serbia, è stata esonerata dalla responsabilità per l’impiego di lavoratori cinesi nel cantiere dello Stadio Nazionale di Surčin, come riportato a suo tempo dal (Centro per il giornalismo investigativo della Serbia) CINS.

In precedenza, l’Ispettorato del lavoro competente aveva accertato che quattro lavoratori trovati sul posto erano sprovvisti di permesso di lavoro. Di conseguenza, erano state presentate denunce per illecito amministrativo. Il tribunale ha tuttavia stabilito che la responsabilità della società in questione, datrice di lavoro dei lavoratori, non sussiste. Non perché i lavoratori fossero in possesso della documentazione necessaria e dei relativi permessi di lavoro, bensì perché il loro datore di lavoro non è una persona giuridica.

In termini semplici, PowerChina International Group è una filiale di una società cinese costituita in Serbia. In quanto tale, non possiede personalità giuridica e pertanto non può essere ritenuta responsabile. Nella sentenza si afferma che nei confronti di una filiale non può essere avviato un procedimento per illecito amministrativo, poiché dall’esame del registro dell’APR è emerso che PowerChina ha sede in Cina. Il procedimento può quindi essere avviato esclusivamente nei confronti della società madre, ma non della sua filiale.

In altre parole, la filiale PowerChina Belgrado gode di tutti i diritti derivanti dalla Legge sulle società commerciali e può operare sul territorio serbo al pari delle persone giuridiche. Può inoltre stipulare contratti di lavoro con i dipendenti, ma non ha responsabilità giuridica. Tale responsabilità ricade infatti esclusivamente sulla società madre, ossia sulla persona giuridica. In questo caso si tratta della società omonima con sede in Cina.

Inoltre, quasi tutte le imprese cinesi attive nel settore delle costruzioni, ma non soltanto quelle cinesi, operano in Serbia prevalentemente attraverso filiali. Si tratta cioè di entità prive di personalità giuridica. Anche le società serbe possono costituire filiali, ma tra queste e quelle di imprese straniere esistono differenze significative, dovute principalmente alla sede della società madre.

Sviluppi giurisprudenziali e realtà serba

Secondo la normativa serba, la costituzione di una filiale è consentita sia alle persone giuridiche nazionali sia a quelle straniere. La Legge sulle società commerciali stabilisce che “la filiale di una società è una parte separata della società situata sul territorio della Serbia attraverso la quale viene esercitata un’attività economica conformemente alla legge. La filiale non possiede personalità giuridica e opera nei rapporti commerciali in nome e per conto della società. La società risponde illimitatamente delle obbligazioni verso terzi sorte nell’attività della filiale”.

Gli avvocati interpellati spiegano che proprio per questo motivo una filiale non è soggetta a responsabilità per illeciti amministrativi né a responsabilità penale. È per tale ragione che i tribunali si pronunciano come nel caso di PowerChina.

Non è una persona giuridica, ma è un residente fiscale

Sebbene le filiali non abbiano personalità giuridica, secondo la legislazione serba esse sono considerate residenti fiscali. In altre parole, i loro obblighi fiscali sono identici a quelli delle persone giuridiche registrate in Serbia. Sono tenute a tenere la contabilità, ad applicare le norme contabili, a essere registrate ai fini dell’IVA e a versare tutte le altre imposte previste dalla legge.

L’esperta fiscale Milica Bisić, della società di revisione KPMG, ha dichiarato a Forbes Serbia che, sostanzialmente, non vi sono differenze tra gli obblighi fiscali delle persone giuridiche e quelli delle filiali. “Per quanto riguarda le imposte sui consumi e le imposte sul reddito, una filiale ha gli stessi obblighi di una persona giuridica nazionale. Lo stesso vale per l’imposta sugli utili, sebbene con alcune limitazioni. Le spese per interessi e i compensi per diritti d’autore non sono riconosciuti ai fini fiscali. Un prestito alla filiale può essere concesso esclusivamente dalla sede centrale, poiché viene considerato un finanziamento all’interno della stessa persona giuridica; di conseguenza, gli eventuali interessi non sono deducibili come costo“, spiega Bisić. Secondo l’esperta, le filiali non beneficiano di agevolazioni fiscali specifiche né di altri vantaggi fiscali rispetto alle persone giuridiche.

Per quanto riguarda le filiali di società serbe, ossia di persone giuridiche nazionali, esse non sono considerate residenti fiscali autonomi. Non esiste infatti un utile della filiale, ma soltanto quello della società madre. Diversamente, la filiale di una persona giuridica straniera redige un proprio bilancio e registra utili o perdite come se fosse una persona giuridica. Le società serbe costituiscono filiali soprattutto per semplificare le procedure amministrative di apertura e chiusura, ma tali filiali non dispongono né di un numero di registrazione né di una partita IVA propria.

Le imprese cinesi di costruzione stradale operano prevalentemente tramite filiali

Milica Bisić afferma che la ragione per cui le imprese cinesi, o qualsiasi altra impresa straniera impegnata in cantieri in Serbia, costituiscono una filiale è facilmente comprensibile dal punto di vista commerciale. “Secondo le norme internazionali in materia fiscale, una società straniera che svolge attività in un determinato Paese, in questo caso la Serbia, è considerata dotata di una stabile organizzazione e deve pagare in Serbia le imposte sugli utili derivanti dall’attività svolta nel Paese. Nella maggior parte dei casi, per un singolo progetto non conviene costituire una società separata. Per svolgere quell’attività non sono necessarie tutte le funzioni di una persona giuridica, ma soltanto quelle indispensabili per l’esecuzione del progetto“, spiega Bisić.

Gli esperti finanziari sottolineano tuttavia che, nella pratica, operare attraverso una filiale rende più difficile controllare i flussi finanziari tra la filiale e la società madre. In altre parole, è più complicato stabilire se siano stati commessi illeciti fiscali o se si stia tentando, tra le altre cose, di ridurre il carico fiscale in Serbia.

Inoltre, a causa delle norme volte a evitare la doppia imposizione, poiché la persona giuridica è residente fiscale di un Paese e la filiale di un altro, esistono possibilità di ridurre gli obblighi fiscali complessivi.

L’avvocato Petar Plavšić conferma che è molto più difficile monitorare i flussi di denaro e i pagamenti tra una società madre in un Paese e la sua filiale all’estero e accertare l’eventuale esistenza di violazioni. “Se qualcuno intende abusare di questo modello di registrazione, le possibilità di farlo sono maggiori sia dal punto di vista fiscale sia da quello giuridico. Questo perché dispone di tutti i benefici di una persona giuridica, ma non di tutte le responsabilità che essa comporta. In realtà, la legge stabilisce che l’intera responsabilità per le obbligazioni della filiale ricade sulle persone giuridiche che l’hanno costituita“, conclude Plavšić.

(Forbes Srbija, 08.06.2026)
https://forbes.n1info.rs/biznis/istrazujemo-zasto-stranci-osnivaju-ogranke-u-srbiji-puno-prava-malo-odgovornosti/

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