Perchè la Serbia utilizza solo 200 milioni di euro di fondi UE

Solo nella Direzione per i pagamenti agrari mancano circa 150 impiegati per poter solo iniziare a pensare ai fondi IPA diretti al settore agrario e allo sviluppo rurale”, dice Ognjen Miric, manager regionale di GIZ, la cooperazione allo sviluppo della Repubblica Federale di Germania. 

In questo momento, la Serbia può preparare i progetti per utilizzare tra 200 e 250 milioni di euro annualmente dal programa dello Strumento di preadesione (IPA), nonostante il fatto che ci servirebbe molto di più. Purtroppo, anche se la Serbia disponesse di un importo maggiore di quello sopraindicato, molto probabilmente questi soldi non verrebbero spesi.

Ognjen Miric“Questo dovrebbe essere un segnale per i vertici politici affinchè il sistema di gestione dei progetti IPA venga ulterioramente migliorato”, ritiene Ognjen Miric, manager regionale responsabile per i Balcani e la Turchia nell’Organizzazione tedesca per la collaborazione tecnica (GIZ).

Miric, il quale è stato il vicedirettore dell’Ufficio per l’integrazione europea e il coordinamento dei fondi europei (SEIO), indica che senza un numero sufficiente di personale ben istruito negli organi statali non è possibile gestire in modo efficace i progetti finanziati dall’Ue.

In questo momento, nella maggior parte degli organi statali non c’è personale in un numero sufficiente. Per esempio, nella Direzione per i pagamenti agrari mancano circa 150 impiegati per poter solo pensare ai fondi IPA diretti al settore agrario. Se consideressimo il dato che 100 nuovi impiegati costerebbero allo Stato circa 800.000 euro a livello annuale, cioè circa 4,8 milioni di euro durante il periodo dell’utilizzo dei fondi IPA, e il dato che per lo stesso periodo potremmo ricevere 210 milioni di euro, il calcolo è chiaro quando si tratta dei ritorni e delle costi”, evidenzia Miric, aggiungendo che non esiste nessuna politica che potrebbe bloccare il flusso degli impiegati attuali dal settore pubblico a quel privato. Per esempio, uno dei ragioni principali dell’utilizzo efficace dei fondi europei in Polonia è stata proprio la stabilità delle istituzioni che si occupano della gestione dei fondi, nonché una politica adeguata per il mantenimento del personale.

I revisori della Commissione europea hanno visitato recentemente le istituzioni serbe le quali utilizzano i fondi IPA ed hanno analizzato l’efficacia del sistema di gestione di questi fondi. I loro rapporti saranno presentati fra poco. Però, Miric è sicuro che il loro rapporto non valuterà positivamente questo sistema decentralizzato. Inoltre bisogna “nominare le persone responsabilli dentro questo sistema di gestione, firmare alcuni accordi, aumentare il numero degli impiegati in alcuni ministeri, aprire i conti correnti”. Quello che è preoccupante è il fatto che le persone competenti sono coscienti di tutto questo da un paio di mesi.

Alla domanda se i rapporti di revisori potrebbero avere effetto sull’importo dell’aiuto europeo, Miric risponde che non è ancora iniziata la realizzazione dei progetti finanziati dal programa IPA 2013.

“La ragione principale di questa situazione sono queste deficienze, le quali impediscono la stipula dei contratti. Finchè non si risolvono questi problemi non è possibile realizzare i progetti finanziati da questi fondi. Ciascuno dei programi IPA ha una durata determinata e se i progetti non venissero concordati, i fondi verrrebbero persi. Inoltre, è importante ricordare che in ogni momento il rapporto del revisore potrebbe bloccare l’utilizzo di questi fondi”, dice il manager regionale di GIZ.

Nei prossimi sette anni la Serbia avrà a disposizione 1,5 miliardi di euro dai fondi IPA. Nel corso del 2015 si realizzeranno progetti per un ammontare totale di 180 milioni di euro, finanziati da IPA 2013, mentre inizierà anche la realizzazione dei progetti finanziati da IPA 2014. É interessante indicare che nel nuovo bilancio dell’Ue, il quale comprende il periodo dal 2014 al 2020, i fondi IPA sono aumentati per i paesi balcanici, mentre sono stati ridotti per la Turchia.

crossborder_ srb_bihLe aree coinvolte nei progetti transfrontalieri tra Serbia e Bosnia

I progetti dal programa IPA 2013 che si realizzerano durante quest’anno daranno sostegno alla strategia contro la corruzione, l’assistenza legale per i profughi, la preparazione della documentazione per i progetti infrastrutturali, misure attive per l’impiego, la costruzione degli impianti per la depurazione delle acque reflue nella centrale termoelettrica Kostolac B ed a Raska, nonché sviluppo del sistema informatico per seguire il transporto sul Danubio.

I progetti finanziati nell’interno del programa IPA 2014, la cui realizzazione si attende per il 2015, saranno approvati nei primi mesi di quest’anno. Alcuni dei progetti si riferiscono all’eliminazione delle conseguenze delle alluvioni dello scorso maggio, al sostegno alle minoranze nazionali, al miglioramento delle infrastrutture alla frontiera tra la Serbia e la Bosnia, nonché la fornitura di attrezzaturi per la polizia di frontiera e la ricostruzione della centrale termoelettrica “Nikola Tesla”.

(Politika, 09.01.2014.)

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