Perché la procura non reagisce all’articolo di KRIK che ha pubblicato i messaggi Sky di Slaviša Kokeza?

Dopo che il portale KRIK ha pubblicato i messaggi provenienti dall’applicazione Sky, nei quali l’ex presidente della Federcalcio della Serbia, Slaviša Kokeza, chiede ad alcune persone di intimidire e persino di aggredire fisicamente l’ex nazionale serbo Nemanja Vidić affinché non si candidasse alla presidenza della Federazione nel 2021, nessuna procura in Serbia ha rilasciato dichiarazioni.

Non è la prima volta che la procura ignora quanto pubblicato dai giornalisti investigativi, soprattutto quando nelle loro inchieste vengono menzionati funzionari statali o persone vicine al partito al governo.

La procura, ad esempio, non ha avviato alcuna indagine nemmeno dopo che KRIK ha pubblicato le conversazioni Sky tra alcuni imprenditori di Novi Sad, nelle quali vengono citati in modo compromettente Andrej Vučić, fratello del presidente della Serbia, il presidente del Partito Progressivo Serbo Miloš Vučević, nonché il controverso imprenditore kosovaro Zvonko Veselinović. Oltre a questi casi, non sono state aperte indagini neppure in seguito alle rivelazioni di numerosi altri organi di informazione.

Gli interlocutori di Danas ritengono che la procura dovrebbe intervenire dopo la pubblicazione di inchieste di questo tipo, al fine di accertare i fatti, poiché contengono informazioni supportate da prove che indicano la possibile commissione di reati gravi da parte dei soggetti coinvolti.

Rajić: La risposta è semplice: non abbiamo una vera procura

L’avvocato Jovan Rajić dichiara a Danas che le procure non reagiscono perché, di fatto, in Serbia non esiste una vera procura indipendente. “La risposta a ogni domanda che mi è stata posta negli ultimi anni e che inizia con “La procura dovrebbe…” oppure “Perché allora non lo fa?” è sempre la stessa: “Sì, dovrebbe” e “Perché non abbiamo una procura”. Le conversazioni Sky vengono utilizzate come prova in tutto il mondo, mentre qui, a quanto pare, in alcuni casi non sono sufficienti nemmeno come elemento indicativo sulla base del quale la procura possa concludere che esistono fondati motivi di sospetto della commissione di un reato e convocare almeno alcune persone per raccogliere informazioni”, afferma Rajić.

Egli spiega che ciò accade perché sia la procura sia la polizia operano nell’interesse delle strutture statali; tali strutture, a suo dire, sono controllate dalla mafia e dalle persone che la dirigono e, mettendo insieme queste due premesse, più volte confermate e dimostrate, si giunge alla conclusione che procura e polizia siano controllate dalla mafia, e precisamente dalla mafia di Stato.

“In una situazione del genere è irragionevole aspettarsi che politici e imprenditori vicini al regime rispondano delle proprie azioni. La conseguenza è che il presidente finisce per relativizzare l’intera vicenda affermando: “Non mi interessano né Kokeza né Vidić”. Mettendo sullo stesso piano una leggenda del calcio, capitano del Manchester United e sportivo esemplare, con un analfabeta che portava a spasso gli asini sulla costa montenegrina e che nel frattempo è diventato multimilionario, egli trasmette un messaggio che ha ripetuto più volte: non abbandona mai i suoi uomini“, sostiene l’avvocato.

Rajić aggiunge inoltre che un potere che sceglie di schierarsi con Slaviša Kokeza invece che con Nemanja Vidić non ha alcuna possibilità di sopravvivere. “È destinato al fallimento e all’autodistruzione, anche se noi altri non facessimo assolutamente nulla“, conclude l’interlocutore di Danas.

Majić: I vertici della procura sono stati nominati per proteggere il regime, non la legalità

Il giudice della Corte d’appello di Belgrado Miodrag Majić dichiara a Danas che la risposta alla domanda sul perché le procure ignorino articoli come quello pubblicato da KRIK è purtroppo sempre la stessa. “I vertici della procura sono stati nominati non per tutelare la legalità, bensì il regime. La loro unica “qualità” è la fedeltà incondizionata al potere“, afferma Majić. Secondo lui, questa situazione non cambierà finché non interverranno profondi cambiamenti nella società. “Nulla cambierà finché la società non sarà liberata dalla sua condizione di cattura, finché non verranno accertate le responsabilità di coloro che hanno partecipato all’asservimento della magistratura e finché non si affermerà una concezione radicalmente diversa del ruolo della giustizia nella società“, conclude Majić.

(Danas, 01.07.2026)
https://www.danas.rs/vesti/drustvo/zasto-tuzilastvo-ne-reaguje-na-tekst-krik-a-u-kome-su-objavljene-skaj-poruke-slavise-kokeze/

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