Perché la Prima Ministra dice “proteste” ma pensa al derby?

Sulla base di quali dati la Premier Ana Brnabić afferma che le proteste sono il motivo per cui stiamo registrando un aumento del numero di persone infette in questi giorni, quando abbiamo stabilito che il database è realizzato in modo tale da non poter determinare con certezza cosa effettivamente indichino le cifre date in pasto all’opinione pubblica ogni giorno?

Nelle ultime 24 ore sono state testate 9.183 persone, di cui 383 positive.

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Questi sono gli ultimi dati di ieri, annunciati durante la solita conferenza stampa dell’unità di crisi a cui partecipa sempre anche la Prima Ministra Ana Brnabić.

La Ministra ha annunciato che la crescita del numero di contagiati è la conseguenza diretta delle recenti proteste che abbiamo avuto e, alla domanda cosa ci fa vedere che le proteste sono la vera causa, ha risposto “diverse cose”.

“Esattamente 7 giorni dopo le proteste, ora è l’ottavo giorno, abbiamo avuto un aumento del numero di infetti, soprattutto a Belgrado. È impossibile avere un tale assembramento, un gran numero di manifestanti senza maschera, a stretto contatto per diverse ore, con anche degli scontri, e non vederlo nei numeri; è impossibile, non c’è possibilità teorica. Mi sembra che abbiamo registrato il maggior numero in questi due giorni, forse anche domani, ma se aderiamo alle misure il quadro si stabilizzerà”, ha spiegato la Brnabic in merito alla situazione.

A questo punto, va ricordato che l’epidemiologo Zoran Radovanović aveva dichiarato a “Nova.rs” solo un giorno prima, che qualsiasi grande assembramento è sì un rischio, ma che è ancora presto per determinare se le proteste a Belgrado e in altre città più grandi della Serbia abbiano influenzato l’aumento del numero di persone infette dal virus in questi giorni.

“Le proteste sono iniziate una settimana fa, il periodo di incubazione deve ancora passare. Non è trascorso abbastanza tempo per determinare i numeri reali e l’impatto della protesta”, aveva detto Radovanovic, aggiungendo che il pericolo per l’aumento del numero di persone infette erano stati i raduni pre-elettorali e che ora si sta tentando di coprire in qualche modo il “vergognoso” occultamento dei dati reali.

Tuttavia, la Prima Ministra è pronta ad accogliere le critiche sui numeri, esortandoci a non preoccuparci se il numero di persone infette viene evidenziato per le ultime 24 o 72 ore.

Alla conferenza stampa di ieri, quando le è stato chiesto com’era possibile che ci fossero un totale di 279 persone infette il 13 luglio, mentre il dottor Predrag Kon ne aveva contate 301 solo a Belgrado quel giorno, la Brnabić si è difesa sostenendo che dipende da come si guardano i dati.

“Non preoccupiamoci più di cosa dice questo o quello, perché è possibile che parliamo di cose completamente diverse. Quando metti tutto insieme, ottieni comunque la stessa fotografia. Se il dottor Kon parlava nell’arco di 24 o 48 o 72 ore, io non lo so, ma c’è una grande differenza nel come si guardano i dati. Se confrontate tutte queste cose vedrete che questa è la situazione epidemiologica”, ha affermato la Prima Ministra.

Fermiamoci un attimo.

Se non importa a quale periodo si riferiscono i dati comunicati dall’unità di crisi, come possiamo concludere che proprio le proteste hanno influenzato l’aumento del numero di persone infette?

Se la Brnabic parla trionfalmente di “ottavo giorno dopo l’inizio della protesta”, come facciamo a sapere che i dati che ci fornisce corrispondano al periodo presumibilmente passato dalla protesta, e non a circa 24, 48 o 72 ore prima, visto che ci ha chiamato ad ignorarli, probabilmente in nome di un quadro più generale?

Com’è possibile che non abbiamo ancora determinato il “potenziale di diffusione dell’infezione” dell’ormai leggendario derby calcistico di giugno, a cui hanno partecipato almeno 15.000 persone senza nessuna protezione, mentre “l’effetto della protesta” si è già sentito sulla crescita del numero di persone infette?

“Questo era prevedibile secondo me, quindi è più facile gestire e accettare tali numeri”, ha concluso la Premier e noi ci uniamo alla sua valutazione secondo cui per lei, ciò era previsto.

Zašto premijerka kaže “protesti”, a misli na derbi?

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