Perché la fiducia dei cittadini serbi nell’Unione europea è bassa?

Il percorso europeo della Serbia è in stallo da anni. L’ultimo cluster dei negoziati con l’Unione europea è stato aperto nel dicembre 2021 e il Cluster 3 è ancora in attesa del via libera. Solo il 33% dei cittadini serbi sostiene l’ingresso nell’UE, la percentuale più bassa nella regione.

Perché la fiducia nell’UE è bassa e a chi si affidano maggiormente oggi i cittadini della Serbia? La popolazione target dell’indagine era costituita da cittadini serbi di età superiore ai 15 anni, mentre il sondaggio è stato condotto su un campione di 1.000 intervistati.

Negli ultimi anni sono emerse numerose questioni aperte – dalle riforme economiche e politiche, alle tensioni regionali e geopolitiche, fino a temi attuali come le sanzioni o gli investimenti nei settori chiave – che possono influenzare in modo significativo il modo in cui i cittadini percepiscono il percorso europeo del Paese e gli altri attori internazionali. La Serbia si muove in equilibrio tra le aspirazioni verso l’Unione europea e le sfide attuali sulla scena internazionale, per cui la percezione e l’atteggiamento dei cittadini nei confronti dell’UE variano a seconda delle circostanze. Allo stesso tempo, la storia del processo di adesione all’UE, con i suoi progressi e le sue battute d’arresto, plasma la consapevolezza generale dei vantaggi e delle sfide legate all’adesione.

Che cosa potrebbe migliorare il rapporto dei cittadini con l’UE?

Il sondaggio sugli atteggiamenti e sulle percezioni dei cittadini serbi nei confronti dell’UE comprende un’analisi della fiducia nei confronti degli attori internazionali, delle opinioni sul sostegno finanziario, nonché delle aspettative e delle preoccupazioni legate a una futura adesione.

Le opinioni dei cittadini serbi sull’Unione europea sono quasi equilibrate, ma con una lieve prevalenza di giudizi negativi. Mentre il 40% dei cittadini ha un atteggiamento piuttosto o molto negativo nei confronti dell’UE, il 38% esprime un’opinione piuttosto o molto positiva, a dimostrazione di una forte divisione dell’opinione pubblica.

Secondo i cittadini, tre fattori chiave migliorerebbero il loro rapporto con l’UE: il sostegno allo sviluppo economico del Paese, l’appoggio alla lotta contro la corruzione e il finanziamento di progetti a livello locale.

L’UE resta indietro rispetto alla Russia in termini di fiducia dei cittadini

Per quanto riguarda la fiducia, l’Unione europea si colloca in una posizione intermedia, ma resta indietro rispetto a Russia e Cina, il che indica una marcata orientazione di una parte dell’opinione pubblica verso attori internazionali alternativi e una percezione più debole dell’UE come partner affidabile.

È interessante notare che l’Unione europea rimane al terzo posto nella valutazione dei cittadini in merito al sostegno finanziario internazionale, subito dopo la Cina, il cui supporto è considerato elevato dal 39% dei cittadini, e la Federazione Russa, valutata positivamente dal 30% degli intervistati. Solo il 29% dei cittadini valuta il sostegno dell’UE come elevato o molto elevato. Il Fondo Monetario Internazionale ha ottenuto il 16% delle valutazioni positive, la Banca mondiale il 13%, il che indica una percezione nettamente inferiore. Questi dati mostrano che l’UE, pur essendo ampiamente riconosciuta come donatore, non è percepita in modo dominante come il partner finanziario più efficace dai cittadini della Serbia.

Circa il 45% ritiene che la Serbia non diventerà mai membro dell’UE

Sebbene il sostegno finanziario dell’Unione europea sia ampiamente riconosciuto, i cittadini mostrano scetticismo riguardo alla sua reale forza ed efficacia. Mentre la maggioranza è consapevole del fatto che l’UE aiuta la Serbia, solo un cittadino su tre considera l’UE il principale donatore o ritiene che tale aiuto produca effetti concreti. Ciò evidenzia un divario tra visibilità e fiducia nell’assistenza finanziaria.

La maggior parte dei cittadini serbi dubita di un ingresso imminente del Paese nell’Unione europea. Solo il 10% crede che l’adesione possa essere raggiunta nei prossimi cinque anni, mentre quasi la metà, il 45%, ritiene che la Serbia non diventerà mai membro dell’UE. Questi risultati evidenziano pessimismo e incertezza riguardo al processo di integrazione europea.

Le ragioni dello scetticismo sono interne ed esterne

I cittadini serbi sono maggiormente preoccupati per le conseguenze dell’adesione all’UE, come l’emigrazione dei giovani, lo sfruttamento delle risorse naturali e una possibile adesione alla NATO. Per quanto riguarda gli ostacoli all’adesione, gli intervistati indicano le dispute territoriali irrisolte, la mancanza di interesse dell’UE per l’ingresso della Serbia e le difficoltà nel soddisfare gli standard richiesti. Questi risultati dimostrano che le preoccupazioni e lo scetticismo dei cittadini hanno cause sia interne sia esterne.

Se si tenesse un referendum, solo il 33% dei cittadini serbi voterebbe a favore dell’adesione all’UE, mentre il 41% ritiene che l’adesione porterebbe più benefici che danni. Secondo i cittadini serbi, i principali vantaggi dell’adesione sarebbero l’apertura delle frontiere e la possibilità di viaggiare senza visto, seguiti dal sostegno finanziario e dalla lotta contro la corruzione e la criminalità. Tuttavia, ritengono che l’Unione dovrebbe avere un ruolo più significativo in ambiti quali la sanità, la lotta contro la corruzione e il rafforzamento dello stato di diritto, nonché lo sviluppo dell’economia e del commercio. Nonostante la consapevolezza dei potenziali benefici, il sostegno all’ingresso nell’UE continua a non raggiungere la maggioranza.

(Newsmax Balkans, 21.12.2025)
https://newsmaxbalkans.com/info/politika/28585/zasto-je-poverenje-u-eu-nisko-i-kome-gradani-srbije-danas-najvise-veruju/vest

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