Per l’opposizione non ci sono le condizioni per andare alle elezioni

Nell’ultima riunione i partiti e movimenti di opposizione hanno raggiunto la piena unità di intenti affermando che al momento non ci sono le condizioni per elezioni libere, ma che continueranno a discuterne.

“Sfrutteremo tutte le opportunità, i colloqui e le proteste per raggiungere delle elezioni eque; c’è ancora pochissimo tempo per soddisfare le richieste dell’opposizione”, ha detto uno dei leader del partito Alleanza per la Serbia (Savez za Srbiju), Janko Veselinovic, dopo la tavola rotonda di ieri nel municipio di “Stari Grad”.

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Veselinovic ha aggiunto che l’opposizione ha presentato le sue richieste a dicembre, seguite dalla firma dell’accordo con il popolo, e che nel frattempo sono arrivate disposizioni anche da “Crta” e “Cesid” e dal team di esperti dell’opposizione, ma il regime non ha ancora fatto nulla.

Lo stesso ha annunciato il prossimo incontro con i funzionari del governo, probabilmente venerdì o sabato prossimi, mentre la prossima settimana per essere sicuri che il dialogo con le autorità sia costruttivo e non una perdita di tempo, i partiti dell’opposizione si incontreranno di nuovo e decideranno sui passi successivi.

La decisione finale sul boicottaggio delle elezioni sarà presa nella seconda metà di settembre e l’opposizione continuerà a sostenere le proteste di “1od5 miliona” perché la pressione sul governo è l’unico modo per ottenere risultati.

Dopo l’incontro odierno con l’opposizione, l’associazione “1od5 miliona” ha sostenuto che i cittadini chiederanno un boicottaggio delle elezioni a partire dal 1° settembre, così come avevano invitato i politici a lasciare il Parlamento a dicembre.

“Rimaniamo dell’idea che le 42 richieste del gruppo di esperti siano la nostra linea rossa ed è per questo motivo che invitiamo i firmatari dell’accordo con il popolo a rispettare le disposizioni del documento che hanno proposto in risposta alla richiesta di protesta, e che l’opposizione dia la sua visione della Serbia anche dopo il cambio di regime”, ha affermato Srdjan Markovic, uno degli organizzatori della protesta.

Ha aggiunto che tali raccomandazioni, scritte da un team di esperti, sono i requisiti minimi da soddisfare per elezioni eque e libere e che le discussioni con il governo possono essere condotte solo sulla loro implementazione.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti di “Savez za Srbiju, Pokret slobodnih gradjana, Narodna stranka, Pokret 1 od 5 miliona, Ne davimo beograd, Lokalnoi front, Dosta je bilo, Stranka moderna Srbija, Nova stranka, Demokratska stranka i Demokratska stranka Srbije”.

https://beta.rs/politika/115011-opozicija-na-okruglom-stolu-nema-uslova-za-izbore

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