Per il Ministro Ljajic la Serbia non entrerà nell’Unione Eurasiatica, ma firmerà solo un accordo di libero scambio

La Serbia non si sta unendo all’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), come ipotizzato dai media locali e regionali in questi giorni; firmerà solo un accordo di libero scambio (con Armenia e Kirghizistan) uguale a quelli esistenti finora con Russia, Bielorussia e Kazakistan, o con Turchia e Stati del Cefta, afferma Rasim Ljajic, Ministro del commercio, del turismo e delle telecomunicazioni.

“Nessuna politica, solo commercio. All’interno dell’Unione Eurasiatica, è stata decisa l’unificazione di tutti gli accordi di libero scambio precedentemente avuti con Paesi terzi”, ha detto Ljajic a “Politika”.

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L’Unione Eurasiatica si è estesa in Armenia e Kirghizistan e ha quindi deciso di stipulare accordi di libero scambio con Paesi terzi, compresa la Serbia.

“Se la Serbia dichiarasse di non voler firmare il trattato, il nostro accordo di libero scambio con la Russia verrebbe messo in discussione. Questo accordo non è solo firmato dalla Serbia, ma anche da tutti gli altri Paesi che hanno avuto accordi di libero scambio con i membri della EAEU”, spiega Ljajic .

Il Ministro ha aggiunto che quando entrerà a far parte del mercato comune e entrerà a far parte dell’UE, la Serbia lascerà cadere questo accordo commerciale, così come tutti gli altri accordi di libero scambio esistenti, e quelli nel frattempo conclusi.

Il Paese balcanico dovrebbe firmare un accordo con l’Unione Eurasiatica il 25 ottobre che sostituirà quelli esistenti, e che includerà un elenco di prodotti ampliato, in quanto formaggio, alcol e sigarette verranno aggiunti alla lista dei prodotti esenti da dazio.

L’accordo di libero scambio dovrebbe consentire all’economia serba di accedere a un mercato di 180 milioni di persone, e Paesi il cui prodotto interno lordo totale supera gli 1,9 miliardi di dollari.

http://www.rtv.rs/sr_lat/ekonomija/aktuelno/ljajic-srbija-ne-ulazi-u-eaeu-potpisuje-sporazum-o-slobodnoj-trgovini_1050780.html

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