Per il cibo spesa tre volte maggiore in Serbia che nell’UE

Uno dei migliori indicatori di quanto economicamente la Serbia sia indietro rispetto ai paesi più sviluppati dell’Europa è la quantità di denaro che le persone devono dare per il cibo …

… e in Serbia il 34,5% dell’ importo totale viene speso per cibo e bevande non alcoliche, mentre nell’UE è solo del 12,2%. I cittadini dell’UE spendono la maggiorparte dei soldi, quasi un quarto, per l’alloggio, per il gas, per l’elettricità e per l’acqua, mentre la Serbia a queste spese destina solamente il 17%. Almeno questo è quanto è stato rilevato l’anno scorso, quando secondo gli ultimi dati dell’Ufficio statistico della Repubblica di Serbia, ogni famiglia serba spendeva in media 62.275 dinari al mese.

Nel 2017, secondo altri dati statistici, oltre al cibo, all’abitazione e all’elettricità, i cittadini serbi hanno speso l’8,9% del loro budget per trasporto, abbigliamento e calzature, il 5,3% per le comunicazioni,  per lo svago e la cultura un po’ meno del 5,2%, e per bevande alcoliche e tabacco il 4,7%.

Negli Stati membri dell’UE, secondo gli ultimi dati dell’Eurostat per il 2016, addirittura il 24,5% del totale della cassa personale di ogni famiglia è andato per l’abitazione,  l’energia elettrica, il  gas e l’acqua,  il 12,9% è stato speso per il trasporto, mentre solo il 12,2% su cibo e bevande non alcoliche. Per vari oggetti e servizi personali nell’UE, hanno speso l’11,5%, per ristoranti e alberghi l’8,6%, e per lo svago e la cultura l’8,5%. Per i mobili e per le attrezzature hanno speso il 5,5%, per l’abbigliamento e le calzature il 4,6% e il 3,9 % è stato speso per bevande alcoliche. Per la comunicazione e per l’istruzione vengono destinati sfortunatamente fondi bassissimi.

E anche se per quanto riguarda gli investimenti per l’istruzione la Serbia non spiccano molto dalla media europea, quello in cui si distingue sono i dati riferiti al cibo, all’elettricità e all’acqua .

Guardando le statistiche degli ultimi cinque anni, la Serbia va a passi sicuri verso l’UE, dato che nel 2013, per esempio, in Serbia per il cibo si destinava il 39% del budget familiare, e anche nel 2014 la parcentuale era del 34%.

D’altra parte anche il costo dell’elettricità, dell’alloggio, del gas e dell’acqua ha oscillato di poco. Negli ultimi cinque anni in Serbia, la spesa media per questi elementi era tra il 16,6% nel 2015 e il 17,1% nel 2014 e nel 2017. Correndo verso lo standard europeo si prevede che per il prossimo anno la Serbia e aumenti ulteriormente i costi per l’alloggio e per l’elettricità.

Questo è stato dimostrato da alcuni calcoli efettuati dal  Ministero delle Miniere e dell’Energia, in base al quale la Serbia, anche dopo gli aumenti dei prezzi rimane comunque uno dei paese con il prezzo più basso dell’energia elettrica in Europa. Secondo questi calcoli l’elettricità in Serbia è del 19% più conveniente che in Macedonia, il 20% che in Albania e persino il 31% che in Montenegro. Ad esempio, in Croazia, l’elettricità costa il doppio rispetto alla Slovenia.

Tuttavia, a giudicare dai paesi dell’UE, un aumento dei prezzi dell’elettricità e una minore spesa per il cibo significherebbe che la Serbia sta facendo progressi, e che lo standard di vita sta salendo.  Perché al mondo la maggiorparte dei soldi per il cibo lo destinato paesi come il Camerun, il Pakistan, e l’Algeria.

(https://www.danas.rs/ekonomija/hrana-tri-puta-veci-izdatak-u-srbiji-nego-u-eu/ )

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top