Per FMI crescita della Serbia al 2,5%. Le sfide restano il debito e le aziende statali

La missione del FMI, guidata da James Roaf, dopo la quarta e la quinta revisione della Stand-By Arrangement (SBA) con la Serbia annuncia che si aspetta che nel 2016 la crescita del PIL reale che sarà del 2,5% e che la Serbia continuerà con un ulteriore consolidamento fiscale.

Secondo lil comunicato stampa, l’FMI è soddisfatto dei risultati finora raggiunti,mentre le sfide chiave per la Serbia in futuro sono la riduzione dell’alto livello del debito pubblico, la continuazione dell’attività di razionalizzazione del settore pubblico e la ristrutturazione decisa delle grandi imprese statali, tra cui EPS (NdT: ente elettrico di Stato), RTB Bor e Resavica (NdT: miniere).

Vucic sulle trattative con FMI: “Sarà difficile, più difficile in EPS quest’anno, 7.000 persone in più senza lavoro”

Il primo ministro incaricato per la composizione del nuovo Governo della Serbia, Aleksandar Vucic ha dichiarato oggi dopo il colloquio con l’FMI che davanti della Serbia vi sono compiti difficili e che i più difficili saranno queli legati alla razionalizzazione della EPS e che, nel contesto della razionalizzazione di quest’anno, si prevede che rimarranno quasi 7.000 persone senza un lavoro.

“Buoni risultati del programma economico della Serbia da continuare” – dichiara Roaf in una dichiarazione, aggiungendo: “La crescita economica si rafforza, sostenuta da notevoli investimenti e da un aumento delle esportazioni nette. L’inflazione è rimasta a un livello basso e stabile, anche se è  al di sotto dell’obiettivo, a causa dei prezzi delle importazioni e dei prezzi dei prodotti alimentari, inferiori a queli previsti. Il deficit di bilancio delle transazioni correnti è in calo grazie ai significativi risultati delle esportazioni. Ora ci aspettiamo che nel 2016 la crescita del PIL reale sarà al 2,5% e l’inflazione al 1,3% per cento”

La crescita del PIL dall’ 1,8 portata al 2,5% grazie ai buoni risultati

Nel corso della conferenza stampa Roaf ha dichiarato che dopo questa visita a Belgrado ha raggiunto un accordo legato alla quarta e quinta revisione della disposizione, e ha aggiunto che a seguito dei buoni risultati l’FMI ha incrementato le stime di crescita del PIL per quest’anno dall’1,8 al 2,5% del PIL.

“Con il governo tecnico e la Banca di Serbia abbiamo avuto buone interlocuzioni ed è stato raggiunto un accordo in merito alle politiche necessarie da attuare per finire la quarta e la quinta revisione dell’accordo di stand-by – ha detto Roaf.

L’accordo entro la fine del mese di agosto

“Questo accordo”, ha spiegato Roaf, “è soggetto a conferma da parte del nuovo Governo, così come la fine dell’attivita sulle misure strutturali concordate. Inoltre, ha indicato, si prevede di confermare la valutazione da parte del Consiglio di Amministrazione del FMI. Speriamo entro la fine del mese di agosto di completare il rapporto” – ha detto Roaf.

 Ulteriori 147 milioni di euro disponibili

Dopo il completamento della verifica,  ulteriori 117 milioni di DSP (circa 147 milioni di euro) saranno messi a disposizione per la Serbia nell’ambiti dell’accordo precauzionale, in tal modo l’importo totale disponibile raggiungera i 608 DSP (762 milioni di euro). Le autorità serbe hanno annunciato che non intendono attingere ai fondi disponibili.

L’andamento fiscale è significativamente migliore del previsto

In una dichiarazione dell’FMI e di James Roaf, si afferma anche che le autorità serbe continuino a realizzare un progresso significativo nel risanamento dei conti: “I buoni risultati dell’anno fiscale 2015 continueranno nel 2016. Nel campo del programma per la fine del mese di marzo sono stati attuati gli obiettivi, e la maggior parte di essi sono stati significativamente raggiunti. A condizione che continui fino alla fine dell’anno un migliore pagamento delle tasse e una gestione razionale delle spese di bilancio nel 2016,  il deficit del livello generale dello Stato dovrebbe scendere a circa il 2,5% del PIL, rispetto al target originale del 4% del PIL; cosi sarebbe registrato un altro anno di risultati fiscali che sono significativamente migliori di quanto previsto “,  si legge nel comunicato.

Le sfide principali: quello che la Serbia deve fare

Dalle sfide future per la Serbia nel prossimo periodo, l’FMI ha detto che l’elevato debito pubblico della Serbia dovrebbe iniziare a registrare un calo stabile e sostenibile. E’ necessario continuare con la riforma dell’amministrazione statale, in collaborazione con la Banca mondiale, ed è necessario rafforzare il quadro per gli investimenti pubblici.

È necessaria una riforma decisiva delle imprese statali, tra cui grandi aziende pubbliche e minerarie, tra cui EPS, RTB Bor e Resavica.

Ristrutturazione per garantire posti di lavoro

“L’unico modo sostenibile per proteggere i posti di lavoro nelle imprese statali, per non interviene ancora e per non utilizzare ancora il denaro dei contribuenti per queste società èè la loro ristrutturazione per garantirne la redditività su base commerciale”, dichiara FMI.

La missione rileva inoltre che la riforma del settore finanziario sta procedendo bene e contribuirà all’attività economica più vivace attraverso una maggiore stabilità finanziaria e l’intermediazione. Il  piano di riforme nel settore finanziario per il 2016 è focalizzato su due aree, ha dichiarato FMI: “In primo luogo, la riforma delle istituzioni finanziarie di proprietà dello Stato e, dall’altro, per la piena attuazione della strategia per la risoluzione di crediti problematici – che sta già contribuendo a ridurre l’alto livello di attività problematiche nel portafoglio prestiti delle banche”, conclude il comunicato.

(Blic, 21.06.2016)

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