Pasalic: il caso Savamala è ora nelle mani della Procura

Il difensore civico Zoran Pasalic ha dichiarato che il caso delle demolizioni degli edifici nel quartiere di Savamala è nelle mani della polizia, della procura e del tribunale e che si aspetta che la polizia segnali loro le obiezioni sollevate nel caso.

Nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale “Novi Magazin”, Pasalic ha dichiarato che il 19 febbraio il caso è stato archiviato da parte del difensore civico, essendo state indagate tutte le fonti, ad eccezione della richiesta pubblica di accantonamento, che può essere interpretata in molti modi.

Alla domanda se avrebbe agito per le denunce individuali della parte ferita dopo che la polizia aveva completato il lavoro, Pasalic rispose affermativamente.

Alla domanda se la polizia terminerà il lavoro agendo sulle singole denunce delle parti coinvolte, Pasalic ha risposto affermativamente. “Assolutamente, il caso è stato archiviato alla luce delle procedure precedenti, ma è un caso globale che ne genera molte individuali e, ovviamente, il difensore civico agirà sulle denunce di tutti coloro che hanno presentato denuncia”.

Ricordiamo che individui sconosciuti mascherati demolito circa 1000 metri quadrati di spazio in via Hercegovacka nella notte tra il 24 aprile e il 25 aprile 2016. Gli uomini mascherati hanno impedito ai cittadini presenti l’uso dei telefoni cellulari per chiamare la polizia e segnalare l’accaduto, ma quanto questi sono riusciti ad avvertire le forze di polizia nessuno è comunque intervenuto. L’allora difensore civico, Sasa Jankovic, condusse l’indagine di controllo sul lavoro di polizia asserendo che l’ordine di non intervenire proveniva “dall’alto”.

All’inizio di luglio di quest’anno, la polizia, dopo più di un anno dalla manifestazione, ha trasmesso una relazione all’ufficio giudiziario in cui ha presentato le sue conclusioni sul caso Savamala. Il rapporto, nascosto al pubblico per mesi, non ha rivelato nulla di nuovo sul caso.

Alcuni dettagli, tuttavia, indicano che alcune aziende pubbliche della città hanno fornito il supporto agli esecutori materiali delle demolizioni. La polizia, tuttavia, non ha ascoltato coloro che hanno parlato pubblicamente di coloro che sono responsabili dell’evento di Savamala. Pertanto, non ha parlato con il Presidente Aleksandar Vucic, che in precedenza ha affermato che responsabili delle demolizioni sarebbero stati i vertici dell’amministrazione di Belgrado, così come non ha interpellato l’ex moglie del sindaco di Belgrado, Sinisa Mali, che, intervistata da KRIK nel febbraio, aveva rivelato le responsabilità del massimo funzionario cittadino nell’accaduto.

Dopo la pubblicazione del rapporto, il Ministro della Difesa, Nebojsa Stefanovic, non ha voluto commentare i risultati della polizia.

Il caso Savamala è ancora in fase di pre-giudizio. Dopo più di un anno, l’Ufficio dell’Alto Pubblico Ministero di Belgrado si è dichiarato inadeguato e ha consegnato la causa all’Ufficio della Prima Procura.

(InSerbia, KRIK, 15.10.2017)

https://inserbia.info/today/2017/10/savamala-case-archived/ 

https://www.krik.rs/pasalic-o-savamali-postupacu-po-pojedinacnim-prituzbama/

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