Partiti politici del Kosovo unanimi: le tasse sulle merci serbe rimarranno anche dopo l’elezione del nuovo governo

La maggioranza delle parti è favorevole all’istituzione di misure reciproche nei confronti della Serbia.

Una delle principali sfide per i partiti politici che formeranno il nuovo governo del Kosovo dopo il 6 ottobre sarà decidere se abolire o continuare nell’attuazione delle precedenti misure del governo sulle tasse di importazione al 100% delle merci provenienti da Serbia e Bosnia-Erzegovina.

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I partiti politici albanesi del Kosovo non menzionano neppure la sospensione della precedente decisione del governo di imporre tasse, e la maggior parte di loro fa sapere di essere “per l’istituzione di misure reciproche verso la Serbia”, riferisce “Radio Slobodna Evropa”.

“La decisione sulle tasse continuerà a essere in vigore se il Partito Democratico del Kosovo otterrà un mandato per formare un governo dopo le elezioni”, ha affermato Enver Hoxhaj, vicepresidente del Partito, sottolineando che tale politica rimarrà in vigore fino a quando la Serbia non “cesserà la sua aggressiva campagna contro il Kosovo”.

“Necessarie ma non sufficienti”

“Il principio che dovrebbe guidare le relazioni del Kosovo con la Serbia in futuro sarà il principio di reciprocità”, ha affermato lo stesso Hoxhaj.

Il portavoce del partito “Democratic Alliance of Kosovo” (DSK) Besian Mustafa condivide questa opinione e appoggia anche le “misure reciproche verso la Serbia” dicendo che la sospensione può essere abolita solo a queste condizioni.

Il Movimento di Autodeterminazione afferma invece che “non solo le misure reciproche non saranno abolite, ma sarà applicata la piena reciprocità commerciale, economica e politica nei confronti della Serbia”.

“Le tariffe sono qualcosa, ma non tutto. Le tariffe sono necessarie ma non sufficienti per garantire l’integrità territoriale del Kosovo come Stato nelle relazioni con la Serbia nonché per intrattenere relazioni reciproche”, afferma Rexhep Selimi, un membro della direzione del Partito, riferisce “Kosovo online”.

Se il partito dell’ex Primo Ministro dimissionario Ramush Haradinaj, “Alleanza per il futuro del Kosovo”, vincesse le elezioni non cambierebbe la decisione sulle tasse introdotte dallo stesso Haradinaj.

“Fino a quando la Serbia non riconoscerà il Kosovo”

Ahmet Isufi, vicepresidente del partito, ha dichiarato infatti che “anche in una possibile coalizione dopo le elezioni anticipate, entrerebbero solo quelle forze politiche che supportano la decisione sulle tasse al 100% per l’importazione di merci dalla Serbia e dalla Bosnia ed Erzegovina”.

Isufi ha ribadito l’opinione di Haradinaj secondo cui “le tasse non saranno abolite fino a quando la Serbia non riconoscerà il Kosovo. Dopotutto, il Kosovo ha il diritto di difendere il proprio mercato e i propri interessi senza in alcun modo consentire alla Serbia di armarsi e fare pressioni attraverso lo sfruttamento del suo mercato”, ha detto Isufi a “Radio Slobodna Evropa”.

Il governo del Kosovo, ora dimissionario, ha deciso di imporre un dazio del 100% sulle importazioni di merci dalla Serbia e Bosnia-Erzegovina il 21 novembre dell’anno scorso, come misura di ritorsione verso i Paesi che avevano impedito la sua adesione all’Interpol.

http://balkans.aljazeera.net/vijesti/politicke-partije-na-kosovu-jedinstvene-takse-ostaju

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