Parte il Registro centrale delle fatture alla pubblica amministrazione

Un’impresa privata che fornisce attrezzature a un ospedale non potrà più emettere la relativa fattura se essa non sarà registrata nel Registro centrale delle Fatture, recentemente creato. Non solo: se la fattura non sarà registrato in questo registro delle fatture non saldate, gestito dalla Tesoreria dello Stato, l’impresa potrà essere sanzionata con una multa compresa tra i 100,000 e i 2 milioni di dinari.

Sono questi i principali provvedimenti introdotti con gli emendamenti alla “Legge sulle scadenze dei debiti finanziari nelle transazioni commerciali” adottata a dicembre 2017. Le imprese dovranno registrarsi presso la Tesoreria di Stato, mentre le istituzioni statali hanno recentemente inviato ai loro fornitori degli avvisi spiegando le nuove modalità di pagamento.

Ufficialmente il nuovo registro elettronico delle fatture dei fornitori degli enti pubblici verrà lanciato il primo marzo, ma in pratica entrerà in piena efficacia un mese dopo poiché non tutti gli aspetti tecnici sono stati risolti.

Gli enti pubblici che effettueranno un pagamento di una fattura non registrata nel Registro potranno vedersi comminata una multa compresa tra 5.000 e 150.000 dinari.

Il provvedimento verrà applicato a tutte le imprese e gli enti che hanno rapporti di fornitura con lo Stato a ogni livello e l’obiettivo è quello di far chiarezza sull’operatività del settore pubblico. Lo stato di ogni fattura sarà monitorato sul sito del Registro. In base alla succitata legge lo Stato serbo dovrebbe saldare le fatture entro 40 giorni mentre il termine per il pagamento delle fatture emesse da imprese private è fissato in 60 giorni.

Come spiega il Ministero delle Finanze, la creazione di un Registro Centrale delle Fatture contribuirà a un rispetto più puntuale delle scadenze di pagamento e di conseguenza a una migliore programmazione della spesa pubblica. La principale ragione dell’adozione degli emendamenti è un miglior monitoraggio delle fatture emesse verso la pubblica amministrazione e un controllo dei pagamenti degli impegni di spesa. Tutte le imprese fornitrici dovranno registrarsi elettornicamente sul sito della Tesoreria centrale dello Stato serbo.

A prima vista sembra che la registrazione delle fatture non sarà  facile per le imprese private, che dovranno inserire tutti i dati rilevanti nel sistema, compresi i dati di contatto del creditore, e successivamente inviare la fattura al debitore entro tre giorni.

(Politika, 20.02.2018)

http://www.politika.rs/sr/clanak/398722/Drzava-osniva-registar-neplacenih-racuna

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