Il Parlamento europeo approva la risoluzione sulla Serbia

La maggioranza dei membri del Parlamento europeo ha votato compatta la risoluzione sulla Serbia, mostrando il proprio sostegno al proseguimento del paese sulla strada verso l’Unione europea: lo ha dichiarato David McAllister, relatore per la Serbia a Strasburgo.

“Sono soddisfatto. La maggioranza chiara ha votato a favore della mia relazione alla sessione plenaria”, ha dichiarato McAllister precisando che 524 deputati del Parlamento europeo hanno votato “si” e 70 “no”. “Ciò dimostra che la grande maggioranza dei deputati europei sostiene la prosecuzione del percorso pro-europeo della Serbia”, ha spiegato il politico conservatore tedesco.

Gli osservatori affermano che la risoluzione è un “testo equilibrato”, che sostiene il processo di adesione della Serbia all’UE, lodando le recenti mosse di Belgrado in direzione del raggiungimento di questo obiettivo, comprese le necessarie riforme.

I deputati hanno invitato la Commissione europea ad aprire nuovi capitoli nei negoziati di adesione, ma hanno anche sottolineato l’importanza delle riforme come “chiave” per il futuro europeo del paese. Un accento particolare è stato posto sulle riforme nel settore dello stato di diritto, nonché sull’indipendenza della magistratura, libertà dei media e tutela dei diritti umani.

Il Parlamento europeo ha invitato a proseguire il dialogo sulla normalizzazione delle relazioni tra Belgrado e Pristina; In questo senso, gli eurodeputati hanno chiesto la “piena attuazione” degli accordi finora raggiunti, tra cui l’istituzione della Comunità dei Comuni Serbi in Kosovo.

Alcuni legislatori europei hanno chiaramente criticato Belgrado. Tanja Fajon ha riportato quanto le avrebbero riferito giovani in Serbia, secondo i quali “ottenere un lavoro è impossibile se non sei un membro del partito progressista serbo e senza corrompere i funzionari statali”.

Ulrike Lunacek ha sottolineato che non ci sono stati progressi in merito all’accertamento di responsabilità nel caso della demolizione illegale nel quartiere Savamala di Belgrado nell’aprile del 2016. Ha anche espresso preoccupazione per la libertà dei media in Serbia. “Il Parlamento europeo afferma chiaramente che non tollera le minacce e le violenze nei confronti dei giornalisti”, ha ricordato Lunacek.

Allo stesso tempo, il Ministero degli Interni serbo sostiene di aver “identificato e convocato tutte le persone che affermano di essere coinvolte” nei recenti episodi di violenza contro i giornalisti in occasione delle celebrazioni per l’inaugurazione della presidenza di Aleksandar Vucic. All’inizio di questa settimana il quotidiano “Danas” ha pubblicato le foto della violenza e i procuratori hanno incaricato la polizia di individurne i perpetuatori. Secondo la prova fornita su twitter dal politico dell’opposizione Sasa Jankovic, uno di questi era in compagnia di Vucic quel giorno.

(Independent Balkan News Agency, 14.06.2017)

http://www.balkaneu.com/ep-supports-serbia-criticizes-government/

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