Paolo Rossi: anche a Belgrado la storia di un ragazzo d’oro

Per gli italiani Paolo Rossi non è solo “Pablito”, il campione che ha portato gli azzurri alla vittoria nel Mondiale di calcio del 1982. Paolo Rossi è stato per tutti il prototipo del bravo ragazzo italiano, un esempio e un modello che spesso ha fatto da passpartout per tanti italiani, giovani e non, che hanno fruito in giro per il mondo del positivo riverbero della sua immagine.

Nonostante la prematura dipartita il 9 dicembre del 2020 ad appena 64 anni, Paolo Rossi resterà dunque nell’immaginario collettivo come il ragazzo dal sorriso disarmante che con i suoi gol trasbordò gli italiani dalla cupezza degli anni Settanta alla leggerezza degli anni Ottanta, dal disastro dei Mondiali del 1974, alla rinascita ad Argentina ’78 fino al trionfo in Spagna nel 1982.  Perché per ogni persona vi è un’età ideale, una fase della vita che meglio li rappresenta: vi sono adolescenti polverosi che diventano vecchi autorevoli come se già nei primi anni si riflettesse su di essi l’ombra degli anni di piena compiutezza. Di converso, possiamo avere anche la fortuna di incontrare eterni giovani, i quali anche a sessant’anni e oltre trasmetteranno la freschezza e la trasparenza, il sorriso e l’entusiasmo dei loro anni più verdi. Ecco, Paolo Rossi apparteneva a questa seconda categoria di persone, coloro che portano con sè, fino alla fine, il nitore della giovinezza, che è qualcosa che non deriva da cure o dalla genetica, ma nasce da una particolare attitudine dell’animo.

Nel libro “Per sempre noi due” che Federica Cappelletti, vedova di Paolo Rossi, presenterà a Belgrado presso la Residenza dell’Ambasciata d’Italia giovedì 27 ottobre vi è il ritratto di un grande amore per un grande animo, al di là del mito e dell’ammirazione dei tifosi. La serata è la migliore introduzione alla mostra “Paolo Rossi. Un ragazzo d’oro” che si terrà a Belgrado nel 2023 grazie all’organizzazione della World Camp International di Marco Schembri.

Nel corso della serata Federica Cappelletti e Marco Schembri presenteranno il lato più intimo del campione e anche il senso della mostra itinerante che ha già riscosso molto interesse a Roma, a Padova e a Prato, città di nascita del campione.

Per l’occasione saranno esposti la maglia originale numero 20 della Finale Italia vs Germania Ovest, il Pallone d’Oro France Football 1982 come Miglior Giocatore Europeo; la Scarpa d’Oro come Capocannoniere dei Mondiali 1982.

Sarà inoltre possibile rivivere le emozioni della tripletta al Brasile allo stadio Sarria’ di Barcellona attraverso una ricostruzione in realtà virtuale.

 

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