Pagamenti con carta più economici ai cittadini della Serbia

Presto in Serbia il pagamento con le carte di pagameto sarà più favorevole sia per i consumatori che per i venditori.

Davanti ai parlamentari saranno presentate una decina di leggi finanziarie che verranno prese in considerazione per l’attuazione di questa decisione. Se queste leggi verranno adottate le commissioni per le carte di pagamento saranno ridotte di gran lunga.
Le banche, così, dovranno emettere gratuitamente carte di credito/debito con l’apertura di un conto corrente. Il risultato finale dovrebbe essere la riduzione dell’uso di denaro, ormai una tendenza in tutto il mondo.

Quante volte una commessa o un cameriere vi ha chiesto se pagate in contanti o con una carta? Forse per voi sarà strano. Ma per loro non l’ho è affatto, perché a differenza dei grandi magazzini in cui i contanti sono un problema, ai piccoli venditori l’uso di carte di credito fa aumentare il prezzo del bene o del servizio acquistato. Per il pagamento con le carte di credito la commissione bancaria varia dall’ 1,5% fino al 3%, per alcuni prodotti addirittura il 5%.

Presto però questa realtà potrebbe cambiare. La Banca Centrale ha concesso alle banche sei mesi di tempo per ridurre le loro commissioni della metà, ovvero di portarle allo 0,5% per le carte di debito, e per le carte di credito allo 0,6%, per poi abbassarli ulteriormente fino a raggiungere il livello presente nell’Unione europea. Ciò significa che le commissioni potranno arrivare fino allo 0,2% per i pagamenti con le carte di debito e fino allo 0,3% sulle transazioni con le carte di credito.

“Le compensazioni interbancarie prescritte dai sistemi di carte internazionali per la Serbia sono tra i più alti in Europa. Attualmente rappresentano lo 0,9% dell’1% per le transazioni, mentre per determinate transazioni e prodotti arrivano fino al 2% “, afferma la Governatrice della NBS (Banca Nazionale di Serbia) Jorgovanka Tabakovic.

“Per quanto riguarda il prezzo delle transazioni sicuramente verrà ridotto. Ma forse è ancora troppo presto per arrivare a tanto, in quanto la stessa Unione Europea non ha ancora sentito gli effetti delle leggi adottate due anni fa”, ha detto Zoran Petrovic, amministratore delegato della Raiffeisen Bank.

La Banca centrale vuole fare un passo avanti. Per questo cerca di stimolare l’uso di carte nazionali come “dina”.

Il problema per le banche è che prima dell’emissione di una carta di pagamento essa deve essere elaborata nel sistema di pagamento nazionale, afferma il presidente del comitato esecutivo della Raiffeisen Bank.

Gli emittenti delle carte di pagamento straniere hanno avuto l’opportunità di dire alla Banca nazionale la loro opinione riguardo al tutto perché il dibattito pubblico è durato più di un anno. Dal sistema di carte “Visa”, invece, non ci sono ancora commenti, riferiscono quelli da “Mastercard”.

(http://rs.seebiz.eu/novi-propisi-donose-jeftinije-placanje-karticama-gradanima-srbije/ar-176403/)

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