“Otvoreni Balkan”, carta d’identità elettronica e permesso di lavoro unico da fine maggio

“La Serbia ha completato tutto quello che serve per l’introduzione dei numeri di identificazione e di un permesso di lavoro unico nell’ambito dell’iniziativa “Otvoreni Balkan” per i cittadini della Serbia, della Macedonia del Nord e dell’Albania, la cui attuazione è prevista per fine maggio”, ha affermato il consigliere della Camera di Commercio serba (PKS) Nenad Djurdjevic.

Djurdjevic a “Tanjug” ha riferito che si sta ora lavorando alla connessione tra i sistemi della Macedonia del Nord e dell’Albania e alla creazione di un sistema unico, e ha espresso l’aspettativa che la prima carta d’identità elettronica verrà rilasciata al prossimo vertice dei tre Paesi a Skopje a fine maggio. Secondo le ultime informazioni, sono stati armonizzati i protocolli sulla connessione degli schemi dei numeri di identificazione, i quali consentiranno ai cittadini l’accesso ai mercati del lavoro dei tre Paesi e sono attualmente in corso i lavori per creare un sistema informatico che consenta questa cosa.

L’esperto ricorda che l’accordo in merito a questo era stato firmato a fine anno a Tirana e che la Serbia è pronta a introdurre immediatamente i numeri di identificazione per l’ottenimento del permesso di lavoro, cosa che regolerà il soggiorno dei lavoratori nei tre Paesi. “Il nostro augurio è che al prossimo vertice, annunciato per fine maggio a Skopje, venga rilasciata la prima carta d’identità elettronica per l’iniziativa “Otvoreni Balkan”, con la quale ogni cittadino che accede al portale e riceve quel numero potrà accedere al mercati del lavoro di questi tre Paesi”, aggiungendo che in questo modo sarà aperto il mercato del lavoro per i cittadini di Serbia, Macedonia del Nord e Albania.

Quando si tratta di attività per facilitare il commercio, Djurdjevic ha affermato che l’obiettivo è ridurre il più possibile i ritardi ai valichi di frontiera e che la parte serba ha già fatto diverse cose, spostando per esempio l’ispezione veterinaria al posto di blocco doganale di Vranje, designato solo per i camion; la soluzione temporanea, spiega, è quella di avvisare in anticipo via e-mail l’arrivo delle merci, in modo da accelerare l’attraversamento del confine. “Attualmente stiamo lavorando all’istituzione di un sistema che consentirà, speriamo, entro giugno, uno scambio automatico di certificati fitosanitari dei tre Paesi, ma anche per tutti i membri del sistema CEFTA. Quando il camion lascia il luogo di partenza, tutti i documenti che accompagnano la spedizione vengono integrati attraverso il sistema informatico e il destinatario sa già di che merci si tratta e la loro qualità. Se le merci sono rischiose, vengono ispezionate, mentre in caso contrario la procedura è più veloce”.

https://www.dnevnik.rs/ekonomija/naslovi/otvoreni-balkan-jedinstveni-id-broj-i-radna-dozvola-od-kraja-maja-20-04-2022

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