Otto punti di conflitto: su cosa non si possono mettere d’accordo Dacic, Vucic e Dinkic

Le misure anticrisi non comprenderanno le pensioni. al momento si cerca il modo per risparmiare 35 miliardi di dinari, come previsto dal bilancio di quest’anno.

E’ comunque chiaro che durante l’incontro per il rimpasto di Governo si lavorerà sul cambio della legge sui ministeri. L’intenzione è quella di diminuire il numero di funzionari che guidano il settore di numerosi ministeri, agenzie e altri enti statali.

Una delle ipotesi su cui lavorare sarebbe anche quella di diminuire del 10% gli stipendi dei lavoratori statali che guadagnano al netto più di 40.000 dinari (circa 350 euro), ma questo non porterebbe a grandi risparmi.

Ciò su cui sono tutti d’accordo nel Governo è la modifica della legge sul lavoro, che consentirebbe assunzioni e licenziamenti più facili sia nel settore pubblico che in quello privato.

Anche la vendita di pacchetti di maggioranza delle aziende statali continua ad essere sul tavolo. La vendita di Telekom, su cui si specula da tempo, sarebbe decisa. Le differenze di opinione e atteggiamento tra i membri della coalizione di Governo riguardano solo il modo di investire i mezzi ricavati (restituzione del debito o finanziamenti per lo sviluppo economico).

Sul modo in cui riformare il sistema pensionistico non c’è nessuna idea comune.

Il premier Ivica Dacic ha dichiarato che il Governo è deciso a perseverare nella diminuzione del deficit fiscale e del debito pubblico, ma anche nella riforma del settore pubblico e di quello del lavoro, mentre Mladajan Dinkic, ministro dell’Economia e delle finanze, ha detto che nel giro di un mese, dopo l’adozione di queste politiche economiche, verrà ridefinito il bilancio.

Blic, 09.06.2013

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