Incontro Orban-Vucic pone le basi per una maggiore cooperazione tra Serbia e Ungheria

Sostegno adesione Ue, cooperazione per la risoluzione della crisi migranti, intensificazione relazioni economiche: questi i principali temi affrontati dal Premier ungherese Viktor Orban e dal Primo Ministro Aleksandar Vucic nell’incontro di lunedi 5 settembre. 

L’Ungheria non esprimerà alcuna riserva all’ingresso della Serbia nell’Unione Europea, e i risultati di un paese lungo il percorso di integrazione dovrebbero essere l’unico argomento di discussione, ha dichiarato il Premier ungherese Viktor Orban durante l’incontro avuto con il Primo Ministro Aleksandar Vucic nella giornata di ieri.

La realizzazione degli obiettivi previsti in virtù degli standard di adesione risulta essere più importante rispetto al processo di integrazione stesso, o al consenso che tale decisione può o meno riscuotere. Orban ha confermato la posizione già espressa in occasioni precedenti, assicurando al Premier serbo che l’Ungheria agirà in linea con questo orientamento, e sottolineando di aver sostenuto a lungo, in passato, l’adesione del proprio paese all’Ue.

Orban si è anche dichiarato soddisfatto dell’accordo raggiunto per l’organizzazione di una sessione congiunta alla quale il Governo della Serbia e quello ungherese dovrebbero partecipare in autunno, e che dovrebbe avere luogo in una non ben precisata zona della Serbia, ad esclusione della capitale e della regione della Vojvodina.

L’obiettivo è quello di rafforzare i legami economici tra i due paesi, incoraggiando le relazioni tra gli imprenditori provenienti da Serbia e Ungheria. 

In merito all’evoluzione della situazione lungo la cosiddetta “rotta balcanica”, Orban ha dichiarato che non si può escludere la possibilità di un peggioramento della crisi, invitando i paesi europei ad essere pronti di fronte a questa eventualità. In merito alle strategie messe in campo per arginare il problema, da parte sua l’Ungheria assicura che nulla di ciò che potrebbe essere deciso costituirà una minaccia per la Serbia. Orban ha inoltre puntualizzato che in virtù dell’accordo “approssimativo” tra Unione Europea, Turchia e Germania, è probabile che si verifichi una situazione di emergenza e crisi simile a quella a cui abbiamo assistito lo scorso anno.

Tuttavia, Orban ha assicurato la cooperazione tra autorità di sicurezza ungheresi e serbe. In merito al tipo di aiuto che l’Ungheria potrebbe fornire, Orban ha precisato che la Serbia è un paese sovrano e che l’assistenza sarà fornita con modalità da concordare mutualmente: “è nel nostro interesse porre un argine al transito illegale in Serbia, in quanto la sicurezza dell’Ungheria stessa potrebbe risultarne minacciata”.

Il Premier ha infine invitato gli imprenditori ungheresi ad investire in Serbia – non solo in Vojvodina, ma in tutto il paese -, invitando gli investitori serbi a fare altrettanto in Ungheria.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che la Serbia sta fronteggiando – anche l’Ungheria ha avuto un anno difficile nel 2011, ed è questo il motivo per cui conosciamo bene quale strada è necessario intraprendere per rafforzare l’economia. il primo problema da risolvere riguarda il deficit di bilancio, e solo quando vi saranno progressi in questo ambito la crescita economica sarà davvero possibile”, ha dichiarato Orban, concludendo che numerosi segnali positivi sono osservabili in questo senso. 

(InSerbia, 05.09.2016)

http://inserbia.info/today/2016/09/hungary-will-not-have-anyone-blocking-serbias-eu-accession/

 

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