Ogni quinta impresa in Serbia non è registrata

In Serbia operano 68 mila aziende non registrate, il che rappresenta il 17% del totale numero delle imprese – riporta in uno studio sulla economia sommersa svolto dall’Alleanza Nazionale per lo Sviluppo Economico (NALED).

NALED sottolinea la mancanza di ispettori finanziari, affermando che ad ogni ispettore della Amministrazione Finanziaria ci sono 820 imprese.

Con le modifiche alla Legge sul controllo delle ispezione, che dovrebbe essere adottata entro la fine dell’anno, sarà introdotto l’istituto “Entità di fiducia”, che dovrebbe migliorare l’efficienza dei controlli, è stato dichiarato in un dibattito pubblico sul progetto di legge.

“Le aziende con una storia aziendale positiva possono aspettarsi di non essere oggeto di controllo di ispezione nei prossimi 4 anni, ma hanno comunque l’obbligo di effettuare l’autovalutazione, ovvero di svolgere i controlli del proprio lavoro”, ha detto Ruzic.

Secondo il ministro Ruzic, le novità che la nuova legge porterà con se sono un accordo sul riconoscimento del reato, e la possibilità di concludere un accordo di cooperazione dei governi e delle ispezioni locali. “La possibilità di concludere questo tipo di accordo potranno avere quei soggetti che hanno inconsapevolmente compiuto una violazione”, stima Ruzic, aggiungendo che il governo locale aveva la capacità di fare tali accordi, e che in questo modo tutta la loro le capacità sono state messe in funzione del controllo di ispezione.

L’Ambasciatore di Norvegia in Serbia Arne Sanes Bjornstad ha sottolineato che i controlli sono necessari per il funzionamento dello Stato di diritto e per l’efficienza dell’economia, e che l’uso delle tecnologie dell’informazione e la cooperazione delle ispezioni dà risultati migliori ad un costo inferiore.

“La nuova legge pone la Serbia tra i paesi con un approccio più moderno verso le ispezioni, tra cui un controllo basato sull’analisi del rischio, che rende facilita la vita aziendale alle aziende che operano in conformità con la legge, e la rende difficile per le aziende che operano contro le regole”, dice Bjornstad .

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Nell’ultimo anno sono stati condotti più di 12.000 controlli sulle aziende di cui si sospettava non fossero registrate, e ne è uscito fuori che il 30% di esse non lo era, ha detto Goran Kovacevic da NALED, aggiungendo che uno dei problemi importanti nel loro lavoro è che sono a corto di personale.

“Lo studio di NALED sulla economia sommersa del 2017 ha rilevato che la quota di imprese non registrate era del 17% del totale numero di imprese, ovvero più di 60.000 aziende”, dice Kovacevic.

Secondo i dati dell’Ispettorato, l’anno scorso sono stati rilevati 22.000 lavoratori in nero e quest’anno più di 12.500 lavoratori sono stati assunti illegalmente, sebbene il numero di ispezioni sia aumentato in modo significativo.

L’ispettorato e il Ministero del Lavoro hanno recentemente pubblicato delle liste nere di datori di lavoro che assumono illegalmente i propri lavoratori. Gli ispettori continuano a sottolineare che il principale problema nella lotta contro il lavoro in nero è una politica penale troppo leggera.

Il dibattito pubblico sugli emendamenti alla Legge sul controllo delle ispezioni è stato organizzato dal Ministero della Pubblica Amministrazione e da NALED, con il supporto dell’Ambasciata di Norvegia.

http://www.rtv.rs/sr_lat/ekonomija/aktuelno/svaka-peta-firma-u-srbiji-neregistrovana_959480.html

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