OGM: la Serbia potrebbe dover ammorbidire la propria posizione

E’ molto probabile che la Serbia dovrà ammorbidire la sua posizione sul divieto di coltivazione degli OGM, ma risulterà importante non anticipare l’UE sulla questione, dichiara Vukosav Saković, capo di Serbia Grains, Associazione per lo sviluppo della produzione e dell’esportazioni di cereali, semi oleosi e prodotti, secondo quanto riportato da Tanjug.

La Serbia aspira all’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio, ma, prima di poter aderire a tale organizzazione, deve consentire la distribuzione di OGM nel proprio territorio.

Il Ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimović ha annunciato che l’ultima parola sulla questione spetterà agli esperti del Consiglio per la sicurezza alimentare, di recente costituzione.

Qualsiasi decisione politica prima di quella che dovrà essere effettuata da parte dei 15 esperti del Consiglio sarebbe precipitosa, ha chiarito il Ministro.

Nel febbraio di quest’anno, il Ministro serbo del Commercio, Rasim Ljajic, ha dichiarato che l’ingresso della Serbia all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è ostacolato dalle sue leggi contro gli organismi geneticamente modificati (OGM), che vietano non solo la coltivazione di OGM in Serbia, ma anche le importazioni di alimenti OGM.

“L’OMC ritiene che nessun paese dovrebbe avere un divieto esplicito sul commercio di qualsiasi prodotto. Quando saremo in grado di soddisfare questo requisito, allora potremo parlare di adesione”, ha spiegato Ljajic, aggiungendo di non essere ottimista sulle prospettive di adesione della Serbia a breve termine.

“Nel breve termine non mi sento molto ottimista, perché c’è un sacco di pressione pubblica e resistenza al cambiamento. Dopo tutto, 163 paesi sono membri dell’OMC, la Russia si è unita pochi anni fa, e 25 paesi sono in procinto di unirsi. Quindi, sarebbe un peccato non aderire all’OMC”, ha aggiunto.

La Russia, che ha aderito all’OMC nel 2012, ha vietato la coltivazione di alimenti OGM nel mese di luglio 2016, fatta eccezione per la ricerca scientifica. Gli importatori di prodotti OGM devono rispettare rigorose procedure di registrazione.

In base al diritto UE, i singoli paesi sono autorizzati a limitare o vietare la coltivazione di colture geneticamente modificate all’interno dei loro confini. Paesi tra cui l’Italia, l’Austria, la Francia, la Germania, la Grecia, l’Ungheria e il Lussemburgo hanno vietato l’introduzione di colture OGM.

(European Western Balkans, 03.05.2017)

https://europeanwesternbalkans.com/2017/05/03/serbia-likely-to-soften-its-position-on-gmo-ban/

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