Oggi Vucic da Angela Merkel

Il primo ministro serbo incontrerà oggi alle 12 a Berlino la cancelliera Angela Merkel e il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmayer. Nel corso della visita ufficiale di due giorni Vucic incontrerà gli imprenditori tedeschi interessati a investire in Serbia.

Secondo il comunicato ufficiale diramato da Berlino il principale tema di discussione sarà lo sviluppo delle relazioni bilaterali, l’Europa e i temi economici. Vucic e la Merkel discuteranno della situazione nella regione e delle conseguenze delle alluvioni che hanno colpito in particolare la Serbia e la Bosnia Erzegovina.

Il primo ministro serbo ha dichiarato prima dell’incontro con la Cancelliera che la Serbia ha bisogno di un’opportunità e richiede il consiglio della Germania. “La Serbia è un piccolo paese che vuole risolvere i suoi problemi senza conflitti con nessuno nella regione e nel mondo e indirizzarsi verso il cammino europeo”, ha scritto Vucic in un articolo pubblicato ieri dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, in cui ha sottolineato come la Serbia sia diventata un alleato affidabile per la Germania. Nell’articolo Vucic ha riconosciuto che negli anni Novanta la Serbia e i suoi politici, compreso se stesso, non avevano compreso bene il mondo attorno a loro e i loro nuovi bisogni. A quel tempo, constata Vucic, la Serbia non aveva alleati perché non li cercava e perché non ascoltava nessuno. “Si capisce che negli anni Novanta siamo stati sconfitti su tutta la linea e il prezzo di tale sconfitta e di quelle politiche lo stiamo pagando ancora oggi. Non stupisce dunque che i serbi e la Serbia non abbiano riscosso grande popolarità e simpatia in Germania, in parte anche perché la nostra leadership politica ha creduto di ottenere il supporto e la fiducia dei principali paesi europei attraverso furbizie politiche. Siamo stati partner non affidabili e e non abbiamo saputo essere collaborativi”, ha spiegato nell’articolo Vucic.

Le cose oggi – ha sottolineato Vucic – sono per molti aspetti diverse, non perché la Serbia è cambiata radicalmente (ci vorranno molti anni per questo) ma perché oggi i serbi sono pienamente consapevoli degli errori del passato e possiamo persuadere il nostro popolo di quel che è possibile e di quello che non è possibile ottenere nell’arena internazionale, “Perché, se non altro, è abbastanza chiaro quel che promettiamo e proviamo a fare quello che diciamo, e ci mettiamo la faccia quando diciamo chiaramente quel che non possiamo fare. Mi sembra, dopo la firma degli Accordi di Brussels e l’accordo con Pristina, con un chiaro ruolo stabilizzante della Serbia nella regione, e dopo l’inizio di serie riforme economiche, che forse, dopo molti anni, è possibile iniziare a essere considerati dalla Germania al pari di come essa tratta gli altri paesi nella regione”.

La Serbia merita un’opportunità e un po’ più di fiducia – continua Vucic – sottolineando che a volte vi è un attitudine in certi parlamentari tedeschi a scrutinare con estremo rigore la Serbia cercando solo gli elementi negativi. La Serbia sullo scenario globale punta a comprendere i vari punti di vista e ha stupito molti nel corso della crisi ucraina la sua posizione, a favore dell’integrità territoriale dell’Ucraina ma contro le sanzioni economiche e politiche nei confronti della Russia.

La Serbia, all’interno del processo di risoluzione dei problemi dei Balcani occidentali, anche dove la sua posizione differisce da quella tedesca, sa che senza senza l’aiuto e il supporto della Germania nulla è possibile e, per la prima volta nella sua storia il suo paese, e lui stesso Vucic come primo ministro, liberamente e senza esitazione dichiara di volere la Germania come alleato, e questo non perché la Germania ha le risorse economiche e noi siamo tanto “intelligenti” da “grattare” qualcosa per noi, ma perché intendiamo imparare dalla Germania e dagli altri paesi europei e rispettiamo coloro che stanno davanti a noi.

“Non mi vergogno a dire, in termini inusuali per chi sta al governo, che sono molto onorato e nervoso nell’attesa di incontrare Angela Merkel. Tutti quelli che mi conoscono bene sanno che non è mio costume ingraziarmi nessuno. Ma questa ansia non deriva da motivazioni politiche o personali, ma dalla consapevolezza che il futuro del mio paese deriva dall’attitudine che avrà la Cancelliera Merkel e lo Stato tedesco verso di noi. Noi non possiamo aiutare molto la Germania, se non garantendo ad essa il nostro impegno per la stabilizzazione dei Balcani di continuare ad esserle amici anche in tempi quando non sarà così facile esserlo come ora”, ha scritto Vucic,

Il primo ministro Vucic ha concluso ringraziando la Germania per il sostegno offerto nel corso delle devastanti alluvioni del mese scorso, aggiungendo che i serbi non lo dimenticheranno. “La Serbia intende andare avanti nel suo cammino europeo e prega e si aspetta il sostegno tedesco in questo percorso”, ha concluso Vucic il suo intervento sulla FAZ.

(B92, 11.06.2014)

 

 

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