Oggi l’ultimo salario minimo per un milione di lavoratori; i prossimi mesi i più critici

Oggi lo Stato pagherà l’ultimo salario minimo a oltre un milione di lavoratori, e questo sarà l’ultimo round di aiuti di Stato previsti per aiutare l’economia. Nei giorni precedenti, in diverse occasioni si è potuto sentire che il governo non ha in programma altri pacchetti di supporto aggiuntivo e il Ministero delle finanze ha ricevuto il messaggio ufficiale che l’economia non ha altra scelta che adattarsi alle nuove circostanze.

“Coloro che hanno ricevuto il minimo salariale per i propri dipendenti dovranno mantenerli occupati fino all’autunno, ma dopo ci saranno pesanti licenziamenti. Luglio, settembre, ottobre, novembre, e la fine dell’anno sarà più problematica perché si vedranno le vere conseguenze della crisi”, ha dichiarato Zoran Drakulić per “Blic Biznis”.

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Ha aggiunto che una ripresa economica richiederà sicuramente dai due ai tre anni.

“Penso persino che il 2021 sarà problematico e difficile. Non sarà facile. È tutta una questione di quando troveremo il vaccino e quando usciremo da tutto, quando si apriranno le frontiere, quando il turismo inizierà a funzionare, l’economia, l’industria aeronautica…Ci vorrà del tempo. Sfortunatamente, questa sarà una crisi profonda”, afferma Drakulić.

Il Ministro delle finanze, Siniša Mali, ha dichiarato che ci aspettano grandi sfide, poiché è difficile stimare quanto durerà la crisi sanitaria.

“Non è solo una crisi di liquidità. Vedremo cosa porteranno l’autunno e il prossimo periodo. L’economia non ha altra scelta che adattarsi alle nuove circostanze. Dobbiamo trovare un modo per funzionare nel nuovo sistema imposto dalle mutate circostanze sul mercato internazionale. Nelle difficoltà, la flessibilità negli affari, le idee e le conoscenze innovative sono le uniche che portano avanti la civiltà umana”, ha detto Mali.

Gli economisti stimano che il licenziamento di lavoratori può essere previsto principalmente in attività che producono beni di consumo durevoli, prodotti di capitale, nonché servizi non fondamentali all’esistenza, come il turismo.

Gli autori dell’analisi prevedono che la ripresa della domanda dei prodotti sarà graduale e che probabilmente ci vorrà un anno prima che la domanda torni ai livelli pre-crisi.

A maggio, secondo i registri dell’Ufficio del Lavoro, oltre 3.000 persone si sono iscritte per la ricerca di un lavoro. Dal 16 marzo, quando è stato introdotto lo stato di emergenza fino alla fine di giugno, il numero di cittadini iscritti all’Ufficio è aumentato di 10.800 unità.

https://www.blic.rs/biznis/vesti/nema-vise-pomoci-drzava-danas-isplacuje-poslednji-minimalac-a-onda-slede/bdyhmps

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