Oggi il governo presenta il pacchetto di misure economiche

Il governo serbo presenterà oggi un insieme di misure economiche che, come è stato annunciato, sarà impopolare e di difficile attuazione ma anche parte di un percorso che migliorerà la vita dei cittadini sul lungo termine. Gli economisti ritengono che il 2014 sarà l’anno più difficile dall’inizio della crisi.

Il ministro delle finanze Lazar Krstic, il quale oggi assieme al ministro dell’economia Sasa Radulovic annuncerà il pacchetto di provvedimenti, ha dichiarato ieri che è necessario fare progressi in cinque aree per incoraggiare una crescita sana dell’economia: il pagamento delle tasse e delle accise, la riforma dell’amministrazione pubblica, la risoluzione del problema delle aziende di Stato in ristrutturazione, lo stop alla crescita del debito pubblico e la creazione di un nuovo contesto per le imprese.

Krstic ha chiarito che il debito pubblico deve rimanere a livelli sostenibili e che per una sua graduale riduzione saranno necessari tre o quattro anni. Krstic ha anche affermato che i problemi economici del paese devono essere affrontati a un livello sistematico e che tutti devono sostenerne l’onere se si vuole che arrivino i risultati.

Le nuove misure prevedono:

riduzione del numero degli occupati del settore pubblico (per un risparmio di 200 milioni di euro);

pensioni (per ora non si annuncia una loro riduzione o congelamento);

risparmi sui ministeri degli Interni e della Difesa (possibili risparmi attraverso la riduzione dei bonus);

introduzione di una tassa di solidarietà per i redditi superiori ai 50.000 dinari (notizia non ufficiale);

riduzione del carico fiscale sui lavoratori (misura annunciata dal ministro dell’economia Radulovic).

Anche prima che i ministri annunciassero provvedimenti che non sarebbero piaciuti a nessuno, le persone comuni hanno percepito che il 2014 sarebbe stato duro. Dal primo dell’anno si aspettano aumenti dell’elettricità, del riscaldamento e del gas, sebbene al momento non si sa di quanto. Oltre all’aumento dei beni alimentari, entro la fine del’anno i cittadino che hanno costruito abitazioni senza regolare licenza dovranno anche afrontare i costi dell’accatastamento, pari a circa 100 euro. La legalizzazione degli immobili sarà più costosa per quelli destinati alla vendita.

Tra le nuove misure il primo vice primo ministro Aleksandar Vucic ha annunciato oggi anche la riduzione dei salari pubblici che dovrebbe ridurre il deficit per una cifra compresa tra i 200 e i 230 milioni di euro ma questo provvedimento indebolirà ulteriormente il potere d’acquisto dei serbi.

(Blic, 07.10.2013)

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