Obrenovac a tre mesi dalle alluvioni: molte promesse, pochi risultati

A oltre tre mesi dalle alluvioni e dagli straripamenti di fiumi che hanno devastato intere aree della Serbia, le condizioni di vita restano problematiche in molte realtà. Grazie alla testimonianza di Dragana Djordjevic, il Serbian Monitor fa il punto della situazione a Obrenovac.

Obrenovac è un sobborgo a 30 chilometri a sud di Belgrado. Ha preso il suo nome attuale alla metà del XIX secolo, pochi anni dopo la proclamazione di Belgrado a capitale della Serbia, in considerazione della grande ammirazione che gli allora abitanti nutrivano per il principe Milos Obrenovic, guida della seconda rivolta serba. Precedentemente l’insediamento era conosciuto come Palez. Lo spirito del borgo antico aleggia tra le strade di questa cittadina: sebbene sin dal principio sia cresciuta all’ombra della metropoli, essa è riuscita a mantenere la sua indipendenza e originalità. E fino ad oggi anche con successo.

poplava-poplave-obrenovacPurtroppo le alluvioni di maggio hanno posto Obrenovac in una condizione di subalternità e bisogno. Gli abitanti di un centro industriale del paese, come Obrenovac certamente è, hanno perso il lavoro, la loro casa e a volte anche membri della loro famiglia. Allora, a metà maggio, tutto il mondo si impegnò in una campagna per raccogliere aiuti, mentre dai nostri più alti rappresentanti dello Stato abbiamo sentito impegni a riparare le case danneggiate o anche a costruirle ex novo.

Obrenovac_resenjeOggi, ad oltre tre mesi dalle alluvioni, i cittadini di Obrenovac ancora aspettano le delibere amministrative per ottenere un aiuto finanziario in base a principi poco trasparenti, mentre la categorizzazione dei danni si è svolta, a parere di molti, in maniera poco professionale.

Solo a inizio agosto l’amministrazione municipale di Belgrado ha inviato una squadra di esperti legali per velocizzare le procedure di redazione di queste delibere. Fino ad ora i cittadini di Obrenovac hanno ricevuto solo l’aiuto dei volontari per ripulire i detriti e l’immondizia, mentre gli eventuali aiuti alimentari sono stati distribuiti in maniera inadeguata, ingiusta e senza controlli, per cui molti che ne avevano diritto e necessità non li hanno ricevuti.

volontarijpg

Molti concittadini non hanno visto i loro cari per mesi, in quanto erano stati smistati in vari centri sull’intero territorio nazionale. Altri, che non avevano alcun luogo dove andare, sono stati accolti nei centri di accoglienza. E dopo migliaia di abitazioni distrutte o rese inagibili, noi abbiamo ascoltato alla televisione di Stato la grande notizia che erano state costruite ben dieci nuove abitazioni. Un po’ imbarazzante, non credete?

Molti imprenditori hanno subito gravissimi danni. Molti di essi hanno ricominciato a lavorare in situazioni improvvisate, in sedi che hanno adattato a proprie spese. Coloro che non avevano risorse per ripartire da soli non lavorano più. Non stiamo parlando di situazioni di bancarotta in un contesto di corretta concorrenza, ma di una grave e improvvisa calamità della quale nessuno si è preso le relative responsabilità. Le piccole attività imprenditoriali non dovrebbero essere le vittime di questa situazione, che invece ha creato le condizioni per abusi e condotte monopolistiche.

obrenovac_scuola_elementareTutti gli asili di Obrenovac e quattro scuole elementari sono stati danneggiati dalle alluvioni. Siamo alla fine di agosto e non si sa se riapriranno in tempo.

obnova zmajIl Liceo di Obrenovac, da cui sono usciti molti brillanti studenti, è inagibile e dovrà essere abbattuto, dunque nei prossimi anni dovranno essere condivisi gli spazi di qualche altra scuola. divacIl sostegno finanziario per ricostruire questa come le altre scuole è arrivato da imprese o donazioni private. Anche le associazioni sportive di Obrenovac, alcune di grande successo, non hanno più luoghi dove operare. Il teatro, che ha significato l’indipendenza culturale dalla capitale, non esiste più. I giovani di Obrenovac hanno improvvisato delle rappresentazioni teatrali e organizzato il cinema all’aperto per rendere un po’ più bella questa estate. L’inverno invece renderà Obrenovac una città senza eventi perché non vi è la possibilità che cambi nulla per allora. L’aggettivo “normale” per una città in queste condizioni non mi sembra adeguato.

Obrenovac, la città attraversata dai fiumi Tamnava, Kolubara e Sava, lentamente si sta riprendendo dalle conseguenze delle inondazioni. Ma è incredibile quanto rapidamente venga dimenticato quel che è accaduto.

Dragana Djordjevic

Le donazioni in dinari per aiutare la ricostruzione vanno versate sul conto 840-3546721-89 del Governo di serbia con la causale “removal of consequences of emergency situation – floods”.

Il conto in euro è il seguente: 01-504619-100193230-000000-0000 e le istruzioni per il pagamento possono essere scaricate qui

Per donazioni via Paypal l’indirizzo web è http://floodrelief.gov.rs/

Tutti i cellulari serbi possono inviare un messaggio SMS al numero 1003 al costo di 100 dinari

(L’immagine principale è di Oliver Bunic. Le immagini sono state prese dalla pagina Facebook del municipio di Obrenovac: https://www.facebook.com/goobrenovac/photos_stream?tab=photos)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top