Obradovic, EPS: “Necessari 20 milioni di euro per l’import di energia”

Il direttore generale facente funzione della società elettrica ha oggi dichiarato che, per evitare il paventato aumento del costo della corrente per i consumatori, l’azienda dovrà diminuire i costi e aumentare i pagamenti.

Durante la conferenza indetta per illustrare i danni apportati al sistema di gestione elettrico dalle alluvioni, alla domanda se EPS richiederà un aumento delle tariffe, Obradovic ha risposto di non saperlo ancora e che resta da vedere quanti soldi la società riceverà dallo Stato per i danni subiti, come anche quanti saranno gli aiuti che giungeranno dall’estero. Obradovic ha aggiunto che EPS non può decidere da sola eventuali aumenti, che andranno valutati anche dalla competente agenzia. Anche una politica di crescita dei prezzi dovrebbe comunque essere correlata a una razionalizzazione delle spese e i suoi risultati, in ogni caso, si vedrebbero nei prossimi anni. Obradovic ha precisato che EPS deve diminuire le perdite nella distribuzione della corrente (attualmente tra il 15 e il 16%) e aumentare i pagamenti (che ora sono al 90% circa). La maggior parte dell’energia elettrica serba, circa il 70%, viene prodotta utilizzando carbone, per questo sarebbe bene aumentare il più possibile le riserve in previsione dei maggiori consumi che ci sono durante l’inverno. Attualmente EPS importa energia dall’estero (spesa per la quale sono stati messi da parte 20 milioni di euro), poiché la capacità produttiva delle miniere serbe è ancora limitata dalle conseguenze delle alluvioni di un mese e mezzo fa.

(RTS, 09.07.2014)

 

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