Nuovo accordo tra Serbia ed Unione Eurasiatica a beneficio degli uomini d’affari serbi

Durante il dibattito al parlamento serbo sulla ratifica dell’accordo tra la Serbia e l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), è stato stimato che lo stesso andrà a beneficio degli uomini d’affari serbi e attirerà nuovi investitori stranieri; sarà ampliato l’elenco dei prodotti che possono essere esportati nell’Unione, principalmente esenti da dazio e con quote più elevate.

Il deputato socialdemocratico serbo Predrag Jelenkovic ha precisato che l’accordo si applica a Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan.

Scopri i principali investimenti esteri in Serbia nel 2018: clicca qui!

“Come ha affermato il Ministro Mali, si tratta di un mercato di 180 milioni di persone e l’accordo copre il 99% delle merci serbe che saranno sdoganate, il che creerà condizioni favorevoli per un’ulteriore cooperazione di successo in altre aree”, ha detto Jelenkovic.

Ha aggiunto che, secondo il Ministero del Commercio, attualmente 743 società serbe stanno esportando merci sul mercato russo con un’offerta di oltre 1.200 prodotti, e l’accordo proteggerà proprio quelle società che ora sono autorizzate ad esportare verso altri mercati dell’Unione Economica Eurasiatica.

Aleksandra Tomic, presidentessa del comitato finanziario, ha sottolineato che la Serbia con l’Unione Economica Eurasiatica ha comunque mantenuto i dazi doganali su numerosi prodotti di grande importanza, come zucchero bianco, alcool etilico, autoveicoli e pneumatici, nuovi trattori.

D’altra parte, la Russia sarà autorizzata a continuare a importare in Serbia in esenzione doganale tutti i prodotti agricoli, con l’istituzione di una maggiore ispezione sanitaria ai valichi di frontiera.

https://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:848565-Mali-Sporazum-sa-EAEU-koristice-srpskim-privrednicima

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
More in EAEU, esenzione dazi, Russia
Josip Juratovic: “Il boicottaggio delle elezioni rafforzerebbe ulteriormente il regime di Vucic”

Serbia al 44° posto tra gli 80 Paesi più potenti al mondo

Close