Nuovi risultati elezioni 2016: DSS-Dveri fuori dal Parlamento

Sulla base dello scrutinio del 99,82% delle schede elettorali per il parlamento serbo la Commissione Elettorale Statale (RIK) ha comunicato che al partito del progresso serbo (SNS) sono andati il 48,24% dei voti validi, al partito socialista e Serbia Unita (SPS-JS) il 10,96%, al partito radicale (SRS) l’8,11%, al partito democratico (DS) il 6,03%, a Dosta je bilo (DJB) il 6,03%, alla coalizione composta da partito socialdemocratico, partito liberaldemocratico e lega dei socialdemocratici di Vojvodina (SDS-LDP-LSV) il 5,02%, alla coalizione tra partito democratico di Serbia e Dveri (DSS-Dveri) il 4,99%.

Per quanto riguarde le minoranze all’Alleanza degli ungheresi di Vojvodina è andato l’1,5% dei voti, alla lista di Muamer Zukorlic lo 0,86%, all’SDA del Sangiaccato lo 0,8%, al partito di azione democratica (PDA) lo 0,43%, al partito russo lo 0,36%.

L’affluenza è stata del 56,26%.

Sulla base di questi ultimi risultati i 13 seggi che erano stati precedentemente attribuiti alla coalizione DSS-Dveri verranno ripartiti tra i partiti che sono riusciti a superare la soglia di sbarramento del 5%.

Nel corso della conferenza di comunicazione dei risultati il presidente del RIK Dejan Djurdjevic è stato verbalmente attaccato dal presidente del movimento Dveri che gli ha rinfacciato la manipolazione dei risultati: “Come fai a non vergognarti di prendere in giro la nazione?”, gli ha detto, accusando anche il direttore dell’Ufficio statistico nazionale Miladin Kovacevic. Successivamente si sono verificati scontri fisici tra componenti del RIK e militanti di Dveri.

Dal canto suo Djordjevic ha dichiarato che da domenica notte il RIK sta subendo pesanti pressioni e si è augurato che le elezioni che si dovranno ripetere il 4 maggio in 15 seggi si svolgeranno nella massima calma.

Il leader di Dveri Bosko Obradovic ha dichiarato che si tratta di una manipolazione elettorale senza precedenti nella storia della Serbia: “Ci sono voluti quattro giorni per organizzare i brogli che ci hanno estromesso dal Parlamento per un solo voto. Nessun cittadino serbo può crederci. Dietro tutto questo c’è l’SNS che vuole prendere più seggi e cacciare dal Parlamento i suoi maggiori oppositori”.

Precedentemente anche il movimento Dosta je bilo aveva dichiarato di avere le prove di brogli elettorali, attraverso firme false, voto di persone decedute e persone non più residenti: “I nostri militanti in poco più di 50 seggi hanno scoperto un numero di brogli incredibile. La nostra squadra legale è già al lavoro per presentare le denuce penali e nei prossimi giorni presenteremo una relazione dettagliata all’opinione pubblica”

(RTS, 29.04.2016)

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