Nuovi obblighi delle società in materia di protezione dei dati personali

Con la nuova Legge sulla protezione dei dati personali i cittadini possono chiedere alle società quali informazioni essi hanno su di loro, come li utilizzano e per quali scopi vengono elaborati, ma anche richiedere l’eliminazione di alcune determinate informazioni. Questo è quanto è stato sottolineato, martedì 11 dicembre, ad un dibattito organizzato dalla società PWC Serbia a cui hanno partecipato i rappresentanti di società sia nazionali che straniere che operano in Serbia, tra cui la Telekom e Lidl.

Con la nuova legge sulla protezione dei dati personali, la Serbia si è adeguata alle norme del regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea, noto come Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), entrato in vigore a fine maggio del 2018.

Il GDPR ha portato a cambiamenti radicali nel campo della trasformazione e protezione dei dati personali (dalla tecnologia alla pubblicità, nel settore bancario e sanitario), e la sua specificità è, come è stato sottolineato nel corso della riunione, che deve essere applicato anche dalle aziende che non sono nell’Unione europea, ma che elaborano i dati dei cittadini dell’UE.

In caso non si rispettassero le disposizioni del GDPR, sono previste sanzioni salate che possono ammontare fino a 20 milioni di euro, ovvero pari al 4% del fatturato globale dell’azienda.

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Le somiglianze della nuova Legge sulla protezione dei dati personali con il Regolamento generale sulla protezione dei dati personali dell’Unione europea (GDPR), i partecipanti della discussione vedono come un contributo all’armonizzazione dei regolamenti serbi con i regolamenti dell’UE.

“La nostra Legge sulla protezione dei dati personali è molto simile al GDPR. Le nostre autorità statali controlleranno l’attuazione adeguata della legge sulla protezione dei dati personali, e in questo modo sarà controllato indirettamente anche l’aspetto del GDPR proprio grazie alle somiglianze tra questi due regolamenti”, afferma Predrag Milovanovic della società PWC Serbia.

Egli aggiunge che sarà una sfida per i tribunali nazionali conoscere in pieno l’intera legge e trovare un modo per applicare i regolamenti nel sistema giudiziario nel miglior modo possibile.

D’altra parte, Zlatko Petrovic, assistente del segretario generale del dipartimento per la supervisione, ritiene che la nuova legge sulla protezione dei dati personali sarà estremamente problematica, perché, come dice lui, il testo della nuova legge è difficile da capire e ancora più difficile da applicare.

Si prevede che la nuova legge sulla protezione dei dati personali entri in vigore nove mesi dopo l’adozione, al fine di lasciare il tempo alle società di armonizzare le loro attività con le sue disposizioni.

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