Nuovi emendamenti alla Legge sui terreni agricoli

Gli stranieri che vorranno acquistare terreni agricoli in Serbia dovranno essere in possesso di un permesso di soggiorno da almeno sette anni, mentre le persone giuridiche dall’estero dovranno essere registrate presso l’Agenzia per i registri commerciali della Repubblica di Serbia da almeno cinque anni.

Questo viene indicato nella bozza della Legge sui terreni agricoli. Il gruppo di lavoro del ministero dell’agricoltura dovrebbe completare la stesura della legge entro la fine della prossima settimana e la nuova legge dovrebbe essere in vigore dal 1 settembre 2017.

Ci sono ancora alcuni dubbi per quanto rigarda certe questioni relative a questa legge. Uno dei tali dubbi è la questione quanto tempo gli stranieri devono essere legalmente legati alla Serbia prima che possano acquistare terreni. Tuttavia, la maggior parte dei membri del gruppo di lavoro crede che la nuova legge offra sufficiente protezione ai agricoltori locali.

Il ministro dell’agricoltura Branislav Nedimovic ha recentemente affermato che le autorità statali sosteranno il concetto in base al quale gli stranieri dovrebbero avere una residenza in Serbia per un certo periodo di tempo. Solo facendo così, essi avranno diritto a possiedere terreni agricoli in Serbia.

L’esperto di agricoltura Milan Prostran si dice non contrario all’introduzione del criterio di residenza> “Dobbiamo anche limitare la dimensione del terreno che gli stranieri possono acquistare, per esempio, a un massimo di 100 ettari, mentre il terzo requisito dovrebbe essere la prova che un individuo straniero o una società straniera abbia operato nel settore agroalimentare per almeno cinque anni”, ha detto Prostran.

Con queste limitazioni la Serbia potrebbe parzialmente risolvere la situazione sfavorevole che è stata la conseguenza della stipula dell’accordo di stabilizzazione e di associazione (SAA) nel 2008. In base a questo accordo la Serbia dovrebbe permettere agli stranieri il commercio dei terreni agricoli a partire dal 1 settembre 2017. La Serbia è l’unico paese in processo dei negoziati per l’adesione all’UE che ha accettato la liberalizzazione dell’acquisto e della vendita dei terreni agricoli, mentre altri paesi hanno accettato di farlo solo dopo l’adesione all’UE.

“Se non saremo in grado di adottare questi nuovi emendamenti in tempo, un’altra opzione sarebbe quella di applicare il modello che l’Ungheria ha già usato, cioè organizzare un referendum e chiedere ai suoi cittadini se permettere la vendita dei terreni agricoli agli stranieri. Poiché l’80% degli ungheresi ha detto di “no”, l’Ungheria ha modificato la loro Costituzione per includere il divieto della vendita dei terreni agricoli agli stranieri. Questo è probabilmente uno degli esempi più estremi”, conclude Milan Prostran.

(eKapija, 05.07.2017.)

http://www.ekapija.com/news/1809349/zivot-u-srbiji-uslov-strancima-za-kupovinu-oranica-novi-zakon-o-poljoprivrednom-zemljistu-na-javnoj-raspravi-sredinom-jula

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