Nuove strutture e internet gratuito ai principali valichi di frontiera

Il nuovo passaggio di Bajina Bašta dovrebbe essere completato nel dicembre 2020, mentre a Kotroman si continuerà a lavorare fino a giugno del 2021, quando si prevede che tutti i lavori saranno completati. Per la costruzione e l’adattamento dei valichi di frontiera in Serbia nel prossimo anno sono stanziati 251 milioni di dinari, nonché si prevedono investimenti per i lavori di costruzione dei nuovi valichi di frontiera di Bajina Basta e Kotroman.

Secondo il direttore della direzione delle proprietà della Repubblica (RDI) Jovan Vorkapic, lo Stato metterà da parte 267 milioni di dinari per l’attraversamento a Bajina Basta e 165 milioni di dinari per Kotroman (fase II).

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Vorkapić ha annunciato che dalla metà del prossimo anno verrà introdotto un servizio Internet gratuito in tutti i principali valichi di frontiera per tutti i cittadini, che potranno utilizzarlo in attesa dell’attraversamento del confine, mentre il valico di frontiera di Horgos con l’Ungheria verrà ampliato.

L’obiettivo è che ogni valico di frontiera in Serbia verso un altro Paese abbia lo stesso numero di corsie di quello nel territorio del Paese vicino, al fine di ridurre la congestione. E’ in corso la risoluzione delle proprietà legali al valico di frontiera di Vatin, dopo di che inizierà l’ammodernamento di questo passaggio, il più frequentato, con la Romania.

L’annoso problema delle installazioni sporche e dannose ai valichi di frontiera causate dai piccioni è stato recentemente risolto assumendo dei falconieri che fanno scappare i piccioni.

La RDI si è assunta dal 1° aprile di quest’anno la responsabilità della costruzione, equipaggiamento e manutenzione di 49 valichi di frontiera in Serbia, riferisce “Tanjug”. Finora le competenze erano condivise tra i diversi organi statali, come il Ministero degli affari interni, le dogane, le varie ispezioni, il Ministero delle costruzioni, dei trasporti e delle infrastrutture…

Vorkapic afferma che la stessa direzione ha fatto domanda per avere valichi di frontiera più piccoli, per esempio a Mali Zvornik, Bezdan, Uvac e Bogojev in collaborazione con la Commissione Europea, che dovrebbe aiutare a costruire e adattare questi valichi attraverso dei fondi IPA. Se la Commissione accetterà, lo Stato coprirà il 15% dei fondi necessari, mentre l’85% lo darà l’UE.

In questi luoghi verranno costruiti edifici più piccoli, tipo container e una nuova infrastruttura stradale. L’idea della direzione non è di costruire infrastrutture costose e di grandi dimensioni, perché a un certo punto non saranno più necessarie quando la Serbia entrerà a far parte dell’Unione Europea.

http://www.politika.rs/sr/clanak/442707/Besplatan-internet-na-glavnim-granicnim-prelazima

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