Dal 27 giugno in Serbia è entrato in vigore il regolamento modificato sulla classificazione dei veicoli, che introduce nuove norme per le biciclette elettriche e altri veicoli elettrici a due ruote.
Le modifiche stabiliscono una distinzione più chiara tra biciclette elettriche e ciclomotori. Di conseguenza, alcuni veicoli che finora venivano utilizzati senza particolari obblighi amministrativi dovranno in futuro essere registrati e dovranno rispettare i requisiti previsti per i ciclomotori.
La novità più importante riguarda il modo in cui il veicolo viene messo in movimento. Secondo le nuove regole, non è determinante la presenza dei pedali, bensì il fatto che il motore serva esclusivamente come assistenza alla pedalata oppure consenta la guida autonoma senza dover utilizzare i pedali. Ciò significa che numerosi modelli dotati di acceleratore a manopola o pulsante, grazie al quale possono muoversi senza l’intervento del conducente, non rientreranno più nella categoria delle biciclette elettriche, ma saranno considerati legalmente ciclomotori.
Le nuove norme avranno un impatto particolare sui corrieri, ma anche sui cittadini che utilizzano biciclette elettriche più potenti per gli spostamenti quotidiani o che ne hanno aumentato successivamente le prestazioni.
Una bicicletta elettrica rimane nella categoria K3 soltanto se viene azionata dalla forza del conducente attraverso i pedali, mentre il motore elettrico svolge esclusivamente una funzione di assistenza. La potenza del motore non deve superare 0,25 kW e l’assistenza deve interrompersi automaticamente quando il conducente smette di pedalare o quando il veicolo raggiunge la velocità di 25 km/h.
Quando una bicicletta elettrica diventa un ciclomotore
D’altra parte, i veicoli elettrici a due ruote che possono muoversi senza pedalare non saranno più considerati biciclette. Se il veicolo può muoversi autonomamente tramite una manopola o un pulsante dell’acceleratore, viene classificato nella categoria L1, ovvero come ciclomotore, a condizione che la velocità massima costruttiva non superi i 45 km/h e che la potenza del motore elettrico sia fino a 4 kW. In altre parole, la presenza dei pedali non è più sufficiente per classificare il veicolo come bicicletta se questo può essere utilizzato anche senza il loro impiego.
Cosa significa per i proprietari
Il cambio di categoria comporta anche nuovi obblighi previsti dalla legge. Per guidare un ciclomotore è necessaria almeno la patente di categoria AM. Il veicolo deve essere registrato, deve superare la revisione tecnica, avere una polizza assicurativa obbligatoria, una targa e un adesivo di registrazione valido. A differenza dei normali ciclisti, i conducenti di ciclomotori hanno l’obbligo di indossare durante la guida un casco protettivo omologato e correttamente allacciato.
Corrieri e biciclette modificate sotto particolare attenzione
Le nuove regole potrebbero avere il maggiore impatto sui corrieri per la consegna di cibo e pacchi che utilizzano veicoli elettrici a due ruote per lavoro, ma anche sui proprietari che hanno successivamente aumentato la velocità o la potenza delle proprie biciclette. Tali modifiche spesso fanno sì che il veicolo raggiunga velocità per le quali freni, telaio e altri componenti non sono stati progettati, creando un ulteriore rischio per la sicurezza. Proprio per questo motivo, la polizia dispone ora di una chiara base giuridica per trattare questi modelli come ciclomotori o motocicli e non come biciclette.
Cosa succede con la funzione “walk-assist”
L’unica eccezione che per il momento rimane in vigore riguarda la cosiddetta funzione di assistenza alla spinta, nota come walk-assist. Si tratta di una modalità nella quale la bicicletta elettrica si muove alla velocità del passo mentre l’utente la spinge, generalmente in salita o per superare un ostacolo. Secondo l’attuale interpretazione della normativa, questa funzione non modifica la categoria del veicolo, poiché non è destinata alla guida senza pedalare, ma serve esclusivamente a facilitarne lo spostamento a piedi. Pertanto, i modelli dotati soltanto di questa funzione, purché rispettino gli altri requisiti previsti, continueranno a rientrare nella categoria delle biciclette elettriche.
(eKapija, 08.07.2026)
https://www.ekapija.com/news/5599345/pocela-da-vaze-nova-pravila-za-elektricne-bicikle-u-srbiji
