Nuove proteste per le demolizioni illegali a Sava Mala

Ieri il 25 maggio un paio di migliaia delle persone si sono riunite di fronte all’Assemblea comunale di Belgrado alla seconda manifestazione di protesta organizzata contro la demolizione misteriosa degli edifici nella zona di Sava Mala.

All’inzio i rappresentanti dal movimento “Ne da(vi)mo Beograd” (Non affondiamo/ cediamo Belgrado) hanno invitato tutti i presenti ad osservare un minuto di silenzio per rendere omaggio a Slobodan Tanaskovic, il guardiano dell’immobile Iskra, tra quelli demoliti dai gruppi di persone mascherate la notte tra il 24 e il 25 aprile, deceduto all’ospedale militare VMA di Belgrado dopo una breve malattia che si considera collegata alle violenze subite quella notte.

“Loro vogliono dividerci e vincere. L’unica cosa che conoscono è la violenza. Dimostrate dignità”, ha comunicato Marko Aksentijevic da questo movimento, ricordando che sono passati già trenta giorni e che ancora non si sa niente sull’evento accaduto a Sava Mala, quando neanche polizia ha reagito alle telefonate dei cittadini.

“Loro parlano di progresso, mentre ci stanno prendendo la città e la vita. Parlano della produzione e l’unica cosa che producono è violenza”, ha detto Aksentijevic.

Si potevano sentire gli urli “dimissioni, dimissioni” dirette al sindaco Sinisa Mali, al presidente dell’Assemblea comunale Nikola Nikodijevic e ai capi della polizia. 

Durante l’annuncio della protesta, è stata invitata anche l’Associazione indipendente dei giornalisti serbi, perchè gli organizzatori hanno affermato che vogliono dare il loro supporto ai giornalisti “che pongono domande giuste e a cui la sicurezza personale è a rischio perchè insistono nella ricerca della verità”. 

La manifestazione di protesta è stata sostenuta anche dall’opposizione. Tra i presenti erano anche presidente del DSS Sanda Raskovic Ivic, Djordje Vukadinovic, Zoran Zivkovic del Nuovo partito e Boris Tadic del Partito socialdemocratico. 

Il Partito del progresso serbo ha comunicato che si tratta di un’altra riunione politica organizzata dai partiti dell’opposizione. “Sono riusciti a portare solo 2000 persone dall’intera Serbia. Questa manifestazione dimostra che loro non hanno molto da offrire ai cittadini, tranne l’odio comune verso Aleksandar Vucic e verso tutto quello che rappresenta il futuro e lo sviluppo della Serbia”, hanno indicato dal Partito del progresso.

Il Comitato belgradese del Partito socialdemocratico ha detto che neanche dopo un mese ci sono progressi nell’indagine, il che dopo la morte di un testimone, rende questo caso più preoccupante.

Ricordiamo che nella notte tra il 24 e il 25 aprile decine di uomini col volto nascosto da passamontagna, berretti e sciarpe hanno distrutto vari edifici privati nella zona Sava Mala ed hanno maltrattato i cittadini presenti. Alcuni dei cittadini hanno denunciato questa violenza, però la polizia non ha voluto reagire.

(Politika, 26.05.2016)

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Protesta per le distruzioni a Sava Mala

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