Nuova speranza per i cittadini indebitati in franchi svizzeri – Possibile annullamento di una parte dei debiti

I cittadini serbi indebitati con prestiti indicizzati in franchi svizzeri si aspettavano che questo lunedì le autorità venissero ad almeno una soluzione provvisoria al loro problema, ma il secondo incontro con i banchieri, sotto il patrocinio dello stato, non ha avuto proprio un gran successo.

I banchieri “contano” sull’annullamento di una parte del capitale, ma questa opportunità non sarà offerta a tutti. Il capitale verrebbe ridotto a coloro che hanno preso fino a 50.000 euro, che è circa il 70% degli indebitati. Le banche sono disposte a prendere parte a questo costo, se lo Stato farà lo stesso.

Per risolvere questo problema, le banche contano su una “iniezione” finanziaria significativa da parte dello stato. Dei 100 milioni di euro previsti per il “costo”, lo stato coprirebbe fino a 30 milioni e il resto le banche stesse. I debitori, tuttavia, si stanno chiedendo che cosa ne sarà di coloro che hanno preso solo poche centinaia di euro in più di prestito. Saranno anch’essi in grado di ottenere il diritto di cancellare una parte del capitale entro il “limite” proposto dalle banche, ovvero fino a 50.000 euro?

In Serbia al momento vengono rimborsati 16.800 prestiti indicizzati in valuta svizzera. Gli ultimi dati disponibili sui prestiti per immobili presi in franchi sono del mese di gennaio del 2018, quando sono stati rimborsati 17.684 prestiti, con il debito rimanente di 77 miliardi di dinari, ovvero 650 milioni di euro.

A quel tempo, il Credit Bureau ha annunciato che la maggior parte dei prestiti in franchi scizzeri erano per l’acquisto di un immobile, fino al 61,9% dei prestiti sono stati presi per un ammontare da uno a cinque milioni di dinari, che secondo il tasso di cambio di allora, risulta fino a 42.000 euro. Circa un quinto del totale dei prestiti in franchi svizzeri è stato preso con un valore più alto – da 42.000 a 84.000 euro. Il numero di prestiti superiori a questo importo è 1.280.

Il CHF non ha voluto fornire alcuni dettagli dell’incontro, né commentare la “stesura” del limite per la cancellazione parziale del debito sull’importo del prestito di 50.000 euro.“Stiamo aspettando che le banche presentino la loro proposta di leggge. E non è ancora sicuro che sarà raggiunto un consenso su una versione finale della legge”, ha brevemmente commentato per Novosti Jelena Pavlovic, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione CHF.

Un nuovo incontro, quando l’Associazione riceverà i dettagli della proposta bancaria a questa soluzione legale, sarà programmato per oggi a mezzogiorno o domani al mattino.

 

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