Perché la nuova Legge sui terreni agricoli in Serbia “non ha senso”

Secondo i deputati dei partiti di opposizione, le modifiche proposte alla Legge sui terreni agricoli sarebbero assurde perché non impedirebbero effettivamente agli stranieri di acquistare terreni, limitando piuttosto il ventaglio di persone che possono acquistare terreni.

La nuova Legge stabilisce che le persone fisiche dall’Unione europea non possono acquistare terreni in Serbia, ma le persone giuridiche basate nell’UE possono.

Un deputato del Partito Democratico, Goran Jesic, ha definito la legge “assurda”, sulla base del fatto che impedirebbe agli individui di acquistare terreni, ma non a chiunque aprisse un’azienda in Serbia (con 100 dinari del capitale fondativo).

“Posso paragonarlo al divieto ai cittadini di Hollywood o New York di comprare case a Kaludjerica. Non esiste alcun ostacolo giuridico per un olandese o un tedesco all’acquisto di terra in Serbia. Non abbiamo problemi sull’eventualità che acquistino terreni, ma abbiamo un problema con i magnati”, spiega Jesic interrogandosi su come sia possibile per la società tedesca Toennies ottenere 2.500 ettari di terreno senza passare adeguatamente per un’asta.

Jesic si chiede anche chi sia il vero proprietario di Al Rafaved Company, che oggi possiede circa 10.000 ettari di terreno in Vojvodina. Quanta terra possiede poi il proprietario di Agrokor, Ivica Todoric, in Serbia, continua a chiedere Jesic, aggiungendo che, considerando tutto questo, la legge non ha senso.

Il leader del partito Dveri, Bosko Obradovic, sostiene che la legge tradisce gli interessi economici e nazionali serbi. “Gli stranieri stanno già dominando la Serbia, ora dobbiamo vendere loro anche terreno agricolo serbo?”, chiede Obradovic.

Anche un deputato di Nova Stranka, Zoran Zivkovic, ritiene che la legge sia assurda e che sia in realtà uno specchio per le allodole per concedere terreni in Serbia a persone vicine ad Aleksandar Vucic.

Ricordiamo che le modifiche apportate alla legge pertinente, la cui adozione è prevista entro il 1° settembre, prevedono che un cittadino dell’UE possa acquistare un terreno solo se in possesso di una residenza di dieci anni nel comune in cui si trova la terra e che solo se coinvolti in attività nel settore dell’agricoltura per almeno tre anni prima dell’acquisto di terreni in Serbia.

Inoltre, i cittadini dell’UE possono acquistare terreni in Serbia se dispongono di un’azienda agricola registrata, che opera da almeno dieci anni in conformità alla legge pertinente, oltre a possedere macchinari e attrezzature agricole.

(Danas, 24/08/2017)

http://www.danas.rs/ekonomija.4.html?news_id=354638&title=Opozicija%3a+Besmislen+zakon+o+poljoprivrednom+zemlji%C5%A1tu

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