Nuova legge sullo sciopero.

Il Ministro del Lavoro Zoran Djordjevic ha dichiarato che i datori di lavoro e i sindacati non hanno ancora raggiunto un accordo su tutte le questioni, ma che è stato deciso di avviare immediatamente un’audizione pubblica per ascoltare le potenziali soluzioni accettabili e per adottare al più presto una nuova legge sullo sciopero.

Il Ministro del Lavoro, dell’Occupazione, e degli Affari Sociali della Serbia, Zoran Djordjevic, ha annunciato oggi che inizierà presto un dibattito pubblico sul disegno di legge sullo sciopero, perché la maggior parte delle novità presenti nella decreto sono già state approvate.

“Mi aspetto che nel dibattito pubblico partecipino tutti, perché l’obiettivo è quello di avere una legge moderna ed efficiente riguardo lo sciopero”, ha dichiarato Djordjevic in una conferenza stampa nel Governo serbo dopo la riunione del Consiglio economico e sociale. Come ha spiegato, finora non vi è stato consenso sul cosidetto “blocco”, ovvero sul diritto del datore di lavoro di chiudere temporaneamente la società e quindi prevenire perdite causate da interruzione del lavoro, fino a quando non si trovino soluzioni.

Djordjevic ha ricordato che l’attuale legge sullo sciopero è in vigore dal 1996 e che dal 2003 si preparano i suoi emendamenti.  Nei prossimi giorni, secondo le parole del Ministro, il Comitato per la determinazione della rappresentatività dei sindacati inizierà a lavorare. Ciò non significa, come ha sottolineato, che il Comitato verificherà la rappresentatività di tutti i sindacati, ma solo di quei sindacati per i quali arriva tale richiesta.

Il presidente del Consiglio dei sindacati indipendenti della Serbia, Ljubisav Orbovic, ha affermato che il sindacato può sempre presentare prove di rappresentatività in quindici giorni. Nell’odierna riunione del Consiglio economico e sociale è stato deciso che Orbovic verrà sostituito da Milos Nenezic, presidente dell’Unione dei datori di lavoro della Serbia.

(https://www.kurir.rs/vesti/drustvo/3036139/ministar-djordjevic-uskoro-novi-zakon-o-strajku)

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