UE richiede la nuova Legge sulle privatizzazioni: strada aperta per vendita delle risorse strategiche

Secondo quanto riporta il quotidiano Blic, entro la fine del 2016 il Governo serbo dovrebbe adottare la nuova Legge sulle privatizzazioni con la quale si definirebbero le condizioni per la vendita delle risorse strategiche del paese.
Il processo di privatizzazione dovrebbe regolare in modo particolare le condizioni di proprietà di risorse strategiche quali quelle afferenti al settore dell’energia elettrica e delle risorse idriche e delle telecomunicazioni: questa la richiesta dell’Unione Europea, basata sulla convinzione che rapporti di proprietà non chiari dovrebbero essere regolati adeguatamente da una legge. Bruxelles afferma che questa mancanza di chiarezza potrebbe essere una causa potenziale di corruzione. Per questo motivo il Governo ha dovuto modificare anche il piano d’attività, al fine di creare le condizioni per l’apertura del capitolo 23.
Così, a soli due anni dalla sua emanazione, la Legge sulle privatizzazioni dovrà essere modificata. Le fonti del quotidiano “Blic” ritengono che questo sia il preannuncio della futura vendita delle risorse strategiche del paese: “Bruxelles ha ordinato che energia elettrica, acque e telecomunicazioni, nonché altri settori d’interesse pubblico devono essere trattati separatamente dalla futura legge sulla privatizzazione. Questo è un modo indiretto da parte dell’UE di chiedere che la EPS sia venduta”, afferma l’interlocutore di Blic.
Gli esperti ritengono che questo dimostra quanto lo Stato non sia pronto a proteggere le risorse d’interesse pubblico da Bruxelles: “questo apre una nuova strada. Nel futuro i cittadini compreranno acqua da un’azienda privata che ha acquistato le fonti. Questo potrebbe anche non essere necessariamente male, ma solo se lo Stato definisce chiaramente le condizioni attraverso le quali l’acqua può essere venduta”, sostiene il consulente per gli investimenti esteri Mahmut Busatlija.

D’altra parte, presso il Ministero dell’Economia hanno negato la possibilità che le risorse di interesse pubblico siano messe in vendita. La legge cambierà solo se l’analisi dimostra che possono effettivamente insorgere rischi di corruzione. Inoltre, hanno confermato che il cambiamento della legge non avverrà per favorire comunque la vendita delle principali risorse pubbliche.

“In questo senso, non si parla della modifica della Legge sulla privatizzazione finalizzata alla vendita delle risorse strategiche. L’obiettivo del governo è la riforma e la riorganizzazione dell’EPS”, hanno sottolineato dal Ministero dell’Economia.
(Blic, RTS, 28.07.2016)

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