Nuova legge sui trapianti: assenso implicito all’espianto

Il Ministro Loncar: “Senza il consenso di tutti i membri della famiglia non si procederà all’espianto”

La novità cruciale della Legge sul trapianto è che viene semplificata la procedura di consenso perché ogni persona maggiorenne viene definita come un potenziale donatore a patto che non l’abbia vietato in maniera scritta o orale.

Il ministro ha spiegato che basta che uno scriva su un pezzo di carta che non è consenziente ad essere donatore da defunto e questo viene consegnato alle istituzioni che fanno il trapianto.

“Dal primo giorno da quando entra in vigore la Legge, si creerà la lista delle persone che viene consegnata alle istituzioni che fanno il trapianto e sarà molto più semplice rispetto ad ora” ha detto Loncar. Rispondendo alle critiche che la nuova Legge creerà la confusione e il panico dei cittadini, lui ha sottolineato che l’unico obiettivo di questa legge è di aiutare i malati.

Il sostegno alla Legge è stato annunciato dai deputati della coalizione in potere, ma anche da alcuni rappresentati dell’opposizione tra cui anche Dusan Milisavljevic del Partito democratico che ha detto che non ha il dubbio se votare a favore o contro.

“Non esiste niente di più umano che prolungare la vita a qualcuno. Con questa legge verranno aiuteranno 22000 pazienti ad ottenere più facilmente gli organi e così anche diventeremo il membro di Eurotrasplant” ha detto Milisavljevic durante la discussione sui dettagli.

Milisavljevic dice che la legge sarà implementata dai medici il che, secondo lui, esclude la possibilità di abusi. “Non mi dite solo che il medico che entra in sala operatoria vuole prendere un organo al paziente” ha detto lui.

I deputati dell’SRS hanno annunciato che voteranno contro la proposta di legge perché lede i diritti di ogni individuo. “Dove i paesi sono coloniali, i diritti umani sono nel secondo piano e noi abbiamo l’occasione di vedere in questa proposta di legge che i diritti sono messi nel secondo piano con il solo fatto che si presupone il consenso di ogni cittadino di essere il donatore di organi” ha detto Mircic.

Il leader di Dveri Bosko Obradovic ha chiesto al ministro perché lo stato con l’adozione di questa legge in pratica diventa il proprietario di organi, mentre i cittadini devono rincorrere lo stato nel caso non siano consenzienti.“Nessuno qui nega l’importanza della donazione di organi, però come nel caso della vaccinazione non si può imporre qualcosa alla gente, non ci si può intromettere nella vita privata e decidere se qualcuno deve essere un donatore di organi” ha detto Obraadovic.

Lui ritiene che ci sia tanto spazio per abusi e ha chiesto come si procede nel caso di morte di pazienti e cosa succede se uno non si trova nel registro dei donatori. “Cosa succede allora? Rincorrete la sua famiglia per chiedere se vogliono dare gli organi o no? Siete coscienti dei problemi che state creando… Non siamo bambini. Sappiamo che esiste il commercio di organi al livello mondiale, e che anche in Serbia esiste il commercio legale di organi. Guardate gli annunci dove la gente mette gli organi in vendita” ha detto Obradovic.

Il deputato di Nova Srbija – Pokret za spas Srbije (Nuova Serbia – Movimento per salvare la Serbia) Djordje Vukadinovic dice che non è giusto definire quelli che criticano la legge come quelli che non vogliono aiutare i malati. Lui ha detto che l’obiettivo della legge è di incrementare il numero dei donatori e l’ha definito un motivo giusto, però ha contestato la maniera per raggiungerlo. Vukadinovic ha detto che sostiene la promozione della donazione di organi e che con un’ampia azione questo numero può aumentare.

Durante la discussione sugli emendamenti delle leggi proposte, il capo del gruppo dei deputati SNS Aleksandar Martinovic ha risposto alle critiche al livello personale volte al ministro della salute definendole una campagna non contro il governo, ma contro lo Stato a tutti i livelli, anche al livello sanitario. “Non state facendo la campagna contro Loncar ma contro tutti i medici in Serbia i quali, secondo l’opposizione, non vorranno curare i pazienti per poter vendere i loro organi” ha detto Martinovic.

Kurir, 20.07.2018, https://www.kurir.rs/vesti/drustvo/3088251/loncar-bez-saglasnosti-svih-clanova-porodice-nece-se-raditi-transplantacija-organa

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