NPL: ostacoli alla crescita del mercato dei crediti deteriorati in Serbia

I crediti non performanti, o crediti deteriorati (NPL), costituiscono uno dei principali problemi del settore bancario serbo. Dal 2009, diverse istituzioni nazionali e internazionali hanno condotto studi riguardanti la crescita dei NPL, concludendo che tale crescita risulta indicativa di fattori macroeconomici rilevanti. Le cause macroeconomiche principali  che determinano la crescita dei NPL in Serbia dal 2008 sono da individuare nell’aumento della disoccupazione, nella svalutazione della moneta e nell’alto tasso di inflazione.

D’altro canto il settore bancario serbo è altamente capitalizzato e liquido. Nonostante  i NPL siano un problema crescente, questo continua a non intaccare la stabilità del sistema finanziario, considerando che questi prestiti sono coperti da riserve normative.

Si stima che la quantità totale di crediti deteriorati in Serbia ammonta a circa 3,5 miliardi di euro. Espresso in termini percentuali, i NPL rappresentano il 23% del totale dei prestiti, mentre il loro livello di fatturato in Serbia può essere considerato insignificante.

Nel giugno 2015 il Governo serbo ha varato la sua “NPL Resolution Strategy”, e, insieme con la strategia ha adottato un piano d’azione per consentirne l’implementazione. L’obiettivo principale consiste nel prevenire che l’accumulo di crediti deteriorati raggiunga un livello tale da avere un impatto negativo sull’attività di prestito e sulla crescita economica. Per fare ciò, il Governo si è concentrato su una delle priorità principali: la revisione del quadro normativo con l’obiettivo di affrontare le questioni connesse con la vendita dei crediti problematici.

Il miglioramento delle condizioni per lo sviluppo del mercato dei NPL è un’altra priorità chiave contenute nella strategia.

In larga misura le banche in Serbia fanno ancora affidamento su meccanismi tradizionali per la protezione dei loro crediti (ipoteche e pegni), il che si è rivelato insufficiente. L’approccio ‘aspettare e vedere’ è stato molto diffuso tra le banche. Una volta che un debitore è insolvente, le banche attivano un mutuo o un pegno (o qualche altra forma di garanzia stabilita), piuttosto che vendere un credito problematico ad uno sconto notevole. Nei casi in cui le banche attivano un mutuo, il prezzo di vendita è spesso molto più basso rispetto alle stime precedenti, principalmente a causa di valutazioni immobiliari troppo ottimistiche.

In generale, ci sono molti impedimenti pratici rispetto al raggiungimento di un marcato aumento degli investimenti in Serbia. Vale la pena di citare ostacoli significativi come una burocrazia inefficace, procedimenti giudiziari lenti e il funzionamento non ottimale di altre autorità e istituzioni competenti. Particolarmente rilevanti per il problema dei NPL in Serbia sono i problemi associati con i catasti immobiliari e con i gestori di fallimento.

Al momento, in osservanza della Decision on Risk Management, una banca può assegnare il suo NPL aziendale ad un’altra banca o ad un altro soggetto giuridico, con l’obbligo di informare la Banca Nazionale di Serbia (NBS) di tale cessione entro e non oltre 30 giorni prima dell’esecuzione del contratto concernente la sua applicazione. La NBS ha introdotto in virtù di novità alla recentemente adottata Decision on Risk Management (luglio 2016) modifiche che consentono alle banche di assegnare anche il credito non maturato ad un altro soggetto giuridico. Questo viene considerato problematico in virtù della “Decision on the Classification of Bank Balance Sheet Assets and Off-balance Sheet Items” della NBS (in vigore dal 1 ° ottobre 2016).

Per quanto riguarda la vendita di NPL, ai sensi della Law on Protection of Financial Services Users, la vendita di NPL può essere assegnata solo ad un’altra banca.

In particolare, ci sono ulteriori ostacoli giuridici allo sviluppo del mercato NPL in Serbia. Precisamente, la vigente Litigation Law non prevede la possibilità per l’acquirente la presa di potere in una controversia in corso, senza esplicito consenso della controparte. Il quadro giuridico in Serbia non contempla vendite sintetiche di NPL, che costituirebbero soluzione più facile implicando formalità meno rigorose in seguito alla vendita. Inoltre le banche non possono trasferire dati all’acquirente, in assenza di consenso scritto da parte del cliente in questione.

Inoltre, un mutuatario residente dovrebbe informare la NBS dell’esecuzione di un accordo di finanziamento transfrontaliero per connettere fondi all’interno e all’esterno della Serbia, nonché su ogni scambio di creditori transfrontalieri, il che di per se può causare alcuni problemi nella pratica. 

Il quadro giuridico applicabile non prevede né chiaramente definiti i criteri per la perizia delle garanzie, né specifica i requisiti per l’autorizzazione di garazie private. Tuttavia, a partire dal luglio 2016, le banche sono obbligate a definire internamente alcuni criteri in merito, in conformità con gli standard internazionali prescritti. Le banche devono stabilire e, almeno una volta all’anno, aggiornare l’elenco degli idonei periti di garanzia privati, in base alla qualità delle loro valutazioni precedenti.

In caso di trasferimento di NPL, ri-registrazione di ipotecari in nome di un nuovo creditore (acquirente di NPL) è estremamente lenta a causa di inefficienze. Inoltre, un debitore può ostacolare la ri-registrazione di tale mutuo presentando un appello che potrebbe protrarsi per diversi anni.

Inoltre, la Legge sui Fallimenti non garantisce anzianità rispetto ai creditori esistenti riguardo alla iniezione di denaro fresco in una società in difficoltà. La legge fallimentare consente solo l’inizio delle procedure di riorganizzazione su ogni singola azienda in difficoltà all’interno di un gruppo di società che possono sollevare ostacoli pratici nel caso in cui la riorganizzazione riguardi un gruppo di società.

D’altra parte, ci sono stati cambiamenti positivi degni di nota. La New Consensual Financial Restructuring Law è stata approvata nel 2015 consentendo ad un creditore e al debitore di eseguire un accordo di ristrutturazione finanziaria consensuale fornendo alla Camera di commercio della Serbia la possibilità di agire in qualità di mediatore istituzionale. Tuttavia i risultati della nuova normativa non possono ancora essere valutati con certezza.

Inoltre, grazie a modifiche della normativa fiscale, sono state introdotte condizioni più favorevoli per il riconoscimento dei NPL nel regime fiscale delle banche.

Nel prossimo futuro sarà fondamentale che si proceda con modifiche normative e non normative sostanziali. Sono già stati fatti alcuni cambiamenti per quanto riguarda il trattamento fiscale di NPL e la ristrutturazione finanziaria. Inoltre le rilevanti decisioni della NBS sono stati modificate e integrate in modo da incoraggiare la pratica di ristrutturazione sostenibile. L’adozione della Strategia è stato un passo importante al fine di definire le questioni più essenziali in merito ai NPL. La sua attuazione è ormai una questione di impegno pratico e di cooperazione tra le istituzioni e le parti interessate.

(eKapija, 11.08.2016)

 

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