Non tutti gli investimenti hanno un buon ritorno

Nelle industrie ritenute forti e proficue quali l’industria del tabacco, la produzione delle bibite e l’industria farmaceutica, il ritorno dell’investimento è basso.

“Se avessimo più investimenti, avremmo fatto tanta strada”. Abbiamo sentito questa frase innumerevoli volte sia dai politici che dagli esperti. Essa non si può contestare visto che c’è un diretto ed evidente collegamento tra gli investimenti e la crescita del prodotto interno lordo (PIL). Però, la realtà dimostra che gli investimenti non devono sempre portare alla crescita delle attività economiche e questo è stato dimostrato dall’analisi del bollettino “Analisi e trend macroeconomici” realizzata da Svetlana Jelic.

Questa ricerca che copre il periodo dal 2011 al 2016 dimostra che l’efficienza degli investimenti nell’industria manufatturiera è modesta e che il coefficiente marginale dell’efficienza dell’investimento ammonta solamente a 0,11 per cento al livello annuale. In concreto, questo significa che al proprietario del capitale da un dinaro investito ritornano solamente 11 pare (centesimi del dinaro serbo).

È particolarmente interessante che nelle industrie che l’opinione pubblica ritiene forti e proficue quali l’industria del tabacco, produzione delle bibite e l’industria farmaceutica, il ritorno dell’investimento è basso. Pertanto, gli investimenti non comportano per la proprietà un aumento del valore aggiunto lordo, bensì creano anche una perdita.

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Questa perdita va presa con attenzione visto che la crescita o la riduzione del valore aggiunto lordo nella contabilità non è uguale ai ricavi o perdite netti. Così un dinaro investito nell’industria del tabacco comporta per l’investitore una perdita di 32 para (centesimi del dinaro serbo) all’anno, nell’industria delle bibite di 19 para, nell’industria tessile 28 para, nell’industria conciaria 26 para, nella produzione di metalli 36 para, nella produzione di minerali non metalliferi 29 para, nella produzione di computer la perdita è di 18 para.

Esiste anche una spiegazione per la modesta efficienza in questi settori. Per quanto concerne, per esempio, l’industria del tabacco questa si spiega con il fatto che questi prodotti di anno in anno sono sempre più cari vista la politica della loro tassazione, il che riduce la domanda. Questo di conseguenza ha avuto un impatto anche sulla riduzione della domanda delle bibite. È noto che ai produttori di tessuti di base e del cuoio non va tanto bene, mentre i loro colleghi che producono i prodotti tessili finiti va molto meglio perchè il loro ritorno dell’investimento ammonta a 47 para all’anno per un dinaro investito.

“Una sfida particolare per i creatori delle politiche economiche rappresentano i settori dove l’efficienza degli investimenti è negativa quali la produzione di computer, industria tessile, farmaceutica, del tabacco, del cuoio e dei metalli. I fattori potenziali che hanno inciso sulla riduzione dell’efficienza degli investimenti sono: cambiamenti dovuti alla transizione, la crisi finanziaria del 2009, e poi anche le decisioni sbagliate, gli investimenti mancati e la spesa irrazionale al di là delle necessità reali e dei criteri economici” dichiara la Jelic.

La sfida è anche l’industria alimentare che si trova verso la fine della lista iin termini di efficienza degli investimenti, il coefficiente è dello 0,002 il che significa che per ogni dinaro investito ritornano solamente due para all’anno, e questo settore ha una grande partecipazione nell’industria manufatturiera , pari al 21,8 per cento.

L’industria automobilistica ha migliorato l’efficienza degli investimenti grazie all’investimento della Fiat dopo la crisi e qui il ritorno è pari a 19 pare per un dinaro investito.

I più grandi effetti di produzione del capitale investito sono nei settori di riparazione e installazione di macchine e attrezzature, altre attività manufatturiere e nella produzione di prodotti di metalli e varia da 40 a 53 para per ogni dinaro investito.

(Politika, 14.07.2018, http://www.politika.rs/scc/clanak/407338/Ne-isplati-se-svaka-investicija)

 

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